“SAILOR & LULA”: ARRIVA IL NUOVO ROMANZO DI BARRY GIFFORD, LO SCENEGGIATORE DI LYNCH

Ricordate Cuore selvaggio? Gli appassionati di quella drammatica, folle e grottesca storia d’amore filmata da David Lynch nel 1990 e tratta dall’omonimo libro di Barry Gifford saranno felici di scoprire l’uscita del nuovo romanzo dello scrittore, Sailor & Lula (edizioni Fandango), nelle librerie italiane a partire dal prossimo 12 marzo.

Il sodalizio tra Lynch e il brillante autore non si è fermato alla pellicola vincitrice della Palma d’Oro al Festival di Cannes, ma è continuato anche dopo, con la creazione di un capolavoro del cinema moderno come Strade perdute (1997). La trama di Sailor & Lula? Quella di Cuore Selvaggio: Sailor ha passato due anni in carcere per omicidio colposo. Una volta fuori decide di partire con l’adorata Lula verso la California per fuggire dalla madre di lei, contraria alla relazione. Più che in una bella avventura però il viaggio si trasforma in un incubo costellato di violenza, imboscate e situazioni pericolose.

Il romanzo mescola svariati elementi narrativi, in parte è un’atipica storia on the road (non certo alla Kerouac, per intenderci) che ben presto si colora di un torbido noir. Gifford nelle sue opere è solito prestare particolare attenzione ai personaggi, inconsueti, bizzarri, disturbati, con dialoghi ai limiti del reale, che li inquadrano in contesti assurdi. Ha un occhio allenato, dopo un’infanzia passata negli hotel e una vita da inquieto viaggiatore. I luoghi di passaggio, che sembrano non essere soggetti alle normali convenzioni sociali e nei quali si respira un’aria drammatica e affascinante, hanno sicuramente ispirato i suoi lavori. Forse leggendo questo romanzo penseremo a Sailor con il volto di Nicolas Cage o sentiremo parlare Lula con la stessa voce di Laura Dern – nel frattempo candidata all’Oscar per Wild – oppure il potere delle parole di Gifford farà volare la nostra fantasia al di là delle immagini, creando un nuovo e personale universo per i due sfortunati amanti. La visione del film lascia spaesati, con la sensazione di essere in un limbo, a metà tra una folle realtà e un brutto sogno; la curiosità è scoprire se il libro sarà perturbante allo stesso modo. Ascoltando Lynch le prospettive sono ottime: «Leggere Barry Gifford? Direi che è come guardare il giardino dell’Eden prima che le cose precipitino ».

Gifford sarà in Italia per due incontri con i lettori: sabato 14 marzo a Roma, all’Auditorium Parco della Musica, e il 16 a Torino al Circolo dei Lettori.

Rudy Ciligot 

I 5 migliori film sceneggiati  da Barry Gifford

Cuore selvaggioCuore Selvaggio (1990) di David Lynch
Sailor e Lula cercano di fuggire in California dalla dispotica madre di lei, inseguiti da improbabili personaggi in un viaggio violento e folle.

 

Strade perduteStrade Perdute (1997) di David Lynch
Fred è un musicista jazz che sospetta sua moglie Renee di tradimento. La loro relazione è tesa e porta Fred vicino ad un crollo mentale. In più la coppia riceve strane videocassette che li riprendono dentro la loro casa.

 

Perdita Durango (1997) di Álex de la IglesiaPerdita Durango
Al confine tra Messico e Stati Uniti Perdita Durango incontra Romeo Dolorosa, rapinatore di banche e “santero”. La coppia si getterà in ogni sorta di attività illegale.

 

City of GhostsCity of Ghosts (2002) di Matt Dillon
Jimmy è un truffatore americano fuggito in Cambogia per ritrovare Marvin, complice e maestro che è scappato con l’intero bottino. Jimmy vorrebbe cambiare vita ma si accorgerà presto che il passato è difficile da dimenticare.

Tatal FantomaTatal Fantoma (2011) di Lucian Georgescu
Robert Traum, professore americano, intraprende un viaggio avventuroso attraverso la Bucovina per trovare il proiezionista Sami, l’unica persona viva in grado di dirgli qualcosa sulle sue origini ebraico-romene.

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