TFF2015, “COLPA DI COMUNISMO”: LE TRAME DELLA VITA

Il film di Elisabetta Sgarbi, in gara a Torino per il concorso e il premio Cipputi, è un altro capitolo di una cinematografia dal linguaggio spesso non facile ma sempre fortemente personale e motivata

COLPA DI COMUNISMOTre badanti rumene, Ana, Elena e Micaela – delle quali solo questa ha al momento un lavoro – in Italia. Tra ricerca di lavoro che non si riesce a trovare, disagi esistenziali, la “minaccia” del rientro in patria, tanto amata quanto ripudiata. L’amicizia tra le tre si svilupperà in un on-the-road tra Marche e Polesine alla ricerca di un lavoro possibile.
È la trama di Colpa di comunismo, un film di Elisabetta Sgarbi in gara a Torino per il concorso e il premio Cipputi. Più documentario che fiction (sceneggiatura della stessa con Eugenio Lio), è un altro capitolo di una cinematografia dal linguaggio spesso non facile ma sempre fortemente personale e motivata, in questo caso inoltre più che mai agganciato alle complicazioni della realtà. Dice al proposito, l’autrice (che è anche la Musa coordinatrice della prestigiosa Milanesiana Letteratura Musica Cinema Scienza): «Ho bisogno di raccontare, seguendole, le trame della vita, dei desideri, dei bisogni. Vite per lo più marginali, ma nei margini, spesso, si nascondono libertà impensate ». Infine, un occhio di riguardo alla colonna sonora: porta la firma doc di Franco Battiato.

Massimo Lastrucci

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