“The Leisure Seeker”: applausi a Venezia74 per il primo film americano di Paolo Virzì

Ella & John - The Leisure Seeker

Un ultimo viaggio da Wesley, Massachussetts a Key West, Florida, a visitare la villa di Hemingway. E’ quello che stanno compiendo i coniugi John e Ella sul loro malandato, glorioso camper che chiamano The Leisure Seeker. Lui è un ex professore con la mente svaporata (non sempre), lei è malata ma ha scelto di non appassirsi in ospedale. “Stiamo solo facendo un viaggetto. Non staremo via molto”, telefona lei ai due preoccupatissimi figli colti di sorpresa dalla fuga. In un tragitto tribolato da incidenti e incontri imprevedibili (“voleva fare l’inseguimento più lento della storia?” Dice un poliziotto a John che, fermato, aveva riacceso il motore), mentre le diapositive si incaricano di raccontare il loro passato, viviamo una storia d’amore al suo epilogo che non ha perso nulla della sua intensità nel corso dei suoi anni: “E’ così bello quando dimentichi di essere smemorato!”.

In escursione oltreoceano, Paolo Virzì, nel fiore della sua maturità artistica, affronta temi che in questa Mostra di Venezia sembrano esplorati anche da altri (vedi Our Souls at Night o La villa), ma l’arguzia e il gusto di non calcare mai troppo il pedale sui sentimenti, diremmo quasi il pudore, sono tipici del regista livornese. E non dimentichiamoci – e come potremmo? – degli attori. Qui i ruoli dei due vecchietti sono affidati (in toto) a due misurati funamboli della recitazione, due maghi dello schermo: Helen Mirren (dagli scarti d’umore gustosissimi, ora civettuola e ciarliera, ora cocciuta e durissima) e Donald Sutherland, semplicemente gigantesco, elegante e dolorosamente buffo.

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