“THE WALKING RAT”: IL FUMETTO DI RAT-MAN ISPIRATO A “THE WALKING DEAD”

Da Leo Ortolani, il “papà” di Rat-Man, arriva la trilogia seriale The Walking Rat, rilettura della celebre serie tv The Walking Dead

Rat-Man: The Walking Rat

(Rat-Man Collection, numeri 106/107/108) di Leo Ortolani

the-walking-ratParmense (anche se nato a Pisa) laureato in Geologia, 48 anni appena compiuti, Leo Ortolani non solo è uno dei migliori fumettisti italiani in circolazione, ma forse pure il più atipico. È infatti una specie di artista crossover fra lo sperimentale e il popolare. Venticinque anni fa ha creato Rat-Man, una delle serie di maggior successo nella storia del fumetto italiano, che conta, oltre alle serie ufficiale, che ha superato il numero 100, ben quattro serie di ristampe, più una collana dedicata agli speciali. Ma è sufficiente sfogliare (meglio ancora, collezionare) le ristampe per intuire l’unicità di Rat-Man, perché ogni collana ha una sua specificità ed è costellata da aggiunte, riletture, chiose, elementi di una dialettica in costante evoluzione fra lettore, autore e personaggio. Rat-Man è infatti un personaggio in costante movimento e sempre imprevedibile: nasce come parodia dell’universo dei supereroi, ma Ortolani, senza mai perdere di vista l’elemento comico (battute intelligenti e sferzanti, sempre divertenti e spesso con la forza della satira sociale), lo porta continuamente in altri territori, più cupi, più amari, intimi ed esistenziali. Oltre al mondo dei supereroi, al quale Rat-Man pur sempre appartiene, Ortolani ha giocato molto spesso col cinema sia col suo topo(lino) di successo che in altre storie, dallo Squalo a Star Wars, dal Signore degli Anelli a 300. Ora, sulla collana Rat-Man Collection ha (temporaneamente) messo da parte un nuovo “colpo di coda” del personaggio, per varare la sua prima trilogia di carattere seriale, The Walking Rat (tre numeri a cadenza bimestrale, editi come sempre da Panini Comics, a 2,50 euro l’uno), rilettura della celebre The Walking Dead di Robert Kinkman (su Fox è in onda la quinta stagione). Strutturata in sei capitoli da 22 tavole l’uno, cioè secondo il modello classico dei comics statunitensi, The Walking Rat non è una semplice parodia. Ancora una volta, infatti, Rat-Man, qui topo-zombie ma ugualmente supereroe Topo-Man, ha la funzione di elemento dissonante e provocatorio, capace di scardinare perfino le logiche dell’immaginario. Zombie parlante, che cerca di far socializzare i non-morti e che convive con un patetico feto-zombie, curioso degli umani non solo per ragioni alimentari, ma anche sardonico di fronte agli inevitabili momenti splatter, Rat-Man è come sempre un’arma appuntita nelle mani di Ortolani, che provoca (nere) risate, ma riesce anche a stravolgere i generi, a marcare un senso d’assurdo, ad aprire perfino ad una macabra tenerezza.

Stefano Lusardi

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