A Milano il nuovo master in “Series Development”, con la Scuola Luchino Visconti e Netflix

La Civica Scuola di Cinema “Luchino Visconti” organizza col sostegno di Netflix il master per development executive di serie tv, al via a ottobre

Presentato mercoledì 31 marzo il Master specialistico in “Series Development – Sviluppo e produzione creativa della serialità, organizzato dalla Civica Scuola di Cinema “Luchino Visconti” di Milano col sostegno di Netflix. Un progetto teso a formare una specifica figura della complessa macchina produttiva da cui nascono le serie tv contemporanee, il development executive: ovvero coloro che «aiutano le storie a prendere forma e le accompagnano per tutta la durata dello sviluppo e del processo di produzione delle serie stesse», come ha spiegato la curatrice del master Alessandra Alessandri. Figure (dall’head of development allo story editor), «particolarmente ibride», prosegue Alessandri, in quanto devono unire la «sensibilità ai contenuti editoriali» a competenze in fatto di «produzione e management».

Il corso durerà da ottobre 2021 ad aprile 2022 (per un totale di 400 ore) e sarà seguito da un tirocinio di sei mesi presso case di produzione e broadcaster come Rai, Sky Italia, Cattleya, Cross Production, Fabula Pictures, Garbo Produzioni, Groenlandia, Indiana Production, Indigo Film, Lucky Red, Lux Vide, Movimenti Production, Studio Bozzetto, The Apartment e 3Zero2. L’apporto di Netflix si fa sentire per più aspetti: dei 60 professionisti del settore (provenienti da diverse parti del mondo) che comporranno il corpo docente, 10 verranno proprio dal colosso dello streaming e della serialità. Questo inoltre, come specificato da Ilaria Castiglioni, Manager Netflix per le serie originali italiane, contribuirà a sostenere il master «per i primi tre anni di vita», finanziando anche un totale di 17 borse di studio (su un numero massimo di 25 iscritti) a copertura parziale o totale dei costi d’iscrizione (8.600 euro).

Gli aspiranti corsisti si potranno candidare (senza limiti di età) se in possesso di laurea triennale in tutte le facoltà afferenti al mondo dei media, ma potranno essere prese in considerazione anche lauree non strettamente legate a questo ambito. Castiglioni ha inoltre aggiunto che i due principi guida per l’assegnazione delle borse di studio saranno il «merito» e l’«inclusione». A questo proposito la Direttrice della Civica Scuola di Cinema “Luchino Visconti” Minnie Ferrara ha specificato come si stiano «definendo gli ultimi dettagli dei criteri di selezione e ammissione», che saranno pubblicati sul sito dell’iniziativa entro la prossima settimana, e che «assolutamente terremo presenti come valori fondanti quelli dell’inclusione, della diversità, della multiculturalità e dell’accesso paritetico».

Sempre Ferrara ha aggiunto come il master punti a valorizzare la «libertà di contenuti, contributi, punti di vista e sguardi», nonché a «creare prospettive concrete» per neolaureati e giovani professionisti in un settore, quello seriale, che al netto della crisi attraversata oggi dallo spettacolo tutto, ha vissuto negli anni recenti un’eccezionale crescita: con 2000 serie all’anno prodotte a livello globale e, in Italia, un aumento del 50 % nel 2018-2020 rispetto al triennio precedente. Netflix, dal canto suo, mira a raddoppiare entro il prossimo anno la quota di serie italiane da lei prodotte.

Un’immagine di Zero, serie italiana in arrivo su Netflix

Un progetto, quello del master, che, come affermato dall’Assessore alla Cultura del Comune di Milano Filippo Del Corno, aspira dunque a essere «punto di connessione tra l’istruzione, l’apprendimento e l’esercizio della professione», e che (ha dichiarato il Presidente della Fondazione Milano Stefano Mirti) «parte da Milano ma ha un respiro nazionale e internazionale». La presentazione, moderata dal giornalista Marco Villa, si è conclusa con i saluti istituzionali del Ministro della Cultura Dario Franceschini.

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