Berlinale 2024, gli italiani al Festival di Berlino

Dai fratelli D’Innocenzo ai due film in concorso

0
Another End, Gloria!

La Berlinale ha annunciato oggi la selezione ufficiale del 74esimo Festival del Cinema di Berlino, con un nutrito programma ricco di nomi e temi, attento alle nuove forme del linguaggio artistico, ma anche alla comprensione del mondo attraverso storie provenienti da ogni Paese, senza dimenticare i gravissimi fatti che affliggono le vittime della crisi umanitaria in Medio Oriente e altrove. La selezione ufficiale include diverse produzioni italiane e nomi noti come i già annunciati fratelli D’Innocenzo, Filippo Timi, Alessandro Borghi e Jasmine Trinca e i due nuovi titoli in concorso firmati dal regista Piero Messina e dall’esordente Margherita Vicario.

LEGI ANCHE: Berlinale 2024, tutti i film dal concorso alle sezioni collaterali

Due serie italiane in Berlinale Special

Erano già stati annunciati due titoli particolarmente attesi nella sezione Berlinale Special. Si tratta di due serie televisive: Dostoevskij, ideata, scritta e diretta dai Fratelli D’Innocenzo e Supersex con Alessandro Borghi.

Dostoevskij

La serie dei fratelli D’Innocenzo da tempo attesa vede nel cast Filippo Timi, Gabriel Montesi, Carlotta Gamba e Federico Vanni. I due gemelli registi romani sono ormai di casa al Festival di Berlino, dove avevano esordito nel 2028 con La terra dell’abbastanza, un successo che li accolse come giovani rivelazioni italiane, e dove nel 2020 vinsero l’Orso d’Argento per la Sceneggiatura con la loro opera seconda, Favolacce.

LEGGI ANCHE: Dostoevskij, la serie dei Fratelli D’Innocenzo in anteprima mondiale al Festival di Berlino

A dispetto del titolo la serie non parla del noto scrittore e filosofo russo, Dostoevskij è la storia Enzo Vitello (Filippo Timi), un poliziotto dal passato oscuro, che si trova a intraprendere una pericolosa indagine su uno spietato omicida seriale, soprannominato – appunto – Dostoevskij a causa delle lettere piene di dettagli macabri che lascia sulle scene del crimine. La serie in sei episodi andrà in onda su Sky.

Supersex

Alessandro Borghi è il protagonista di un’altra attesa serie, questa volta targata Netflix, che sarà presentata in anteprima nella sezione Berlinale Special, Supersex, diretta da Matteo Rovere, Francesco Carrozzini e Francesca Mazzoleni. La serie, 7 episodi in onda dal 6 marzo, è liberamente ispirata alla vita di Rocco Siffredi. Borghi interpreta Siffredi, Jasmine Trinca è Lucia, un personaggio femminile di finzione che rappresenta la sintesi di molte donne con cui Rocco ha avuto una relazione nella sua vita, e Adriano Giannini interpreta Tommaso, il fratellastro di Rocco.

LEGGI ANCHE: Supersex, la serie su Rocco Siffredi in anteprima a Berlino 2024

Ancora un pizzico di Italia nel nuovo documentario di Abel Ferrara, Turn in the Wound, incentrato sulla vita a Kiev dall’inizio della guerra in Ucraina, una copruduzione UK, Germania, Italia e USA.

Due film italiani in concorso

Le novità arrivano dalla competizione ufficiale in cui figurano due titoli italiani in concorso: Another End di Piero Messina (L’attesa, 2025, e Suburra – Seconda stagione) e Gloria!, esordio alla regia della musicista e cantautrice Margherita Vicario.

Another End

Piero Messina, alla sua seconda prova di regia, è in gara con un film dal respiro internazionale nel quale tratta in modo sorprendente un tema profondo: il dolore del distacco dalle persone che amiamo. Another End vede protagonisti Gael García Bernal, Renate Reinsve, Bérénice Bejo e Olivia Williams. In un futuro prossimo esiste la possibilità di salutare le persone che non ci sono più, cercando un modo per alleviare il dolore del distacco, un tempo in più per imparare a dirsi addio.

“Per me prima che un film di fantascienza Another End è una storia d’amore. Sull’amore che vive nelle parole, tra i pensieri, nei ricordi, ma che soprattutto vive e cresce in silenzio nei corpi. Di nascosto. Come un segreto del corpo”, spiega Messina.

Gloria!

Film d’esordio di Margherita Vicario, che ne firma anche la sceneggiatura con Anita Rivaroli e le musiche originali, Gloria! vede nel cast Galatea Bellugi, Carlotta Gamba, Veronica Lucchesi (La Rappresentante di Lista), Maria Vittoria Dallasta, Sara Mafodda, Paolo Rossi, Elio (Elio e le storie tese), Natalino Balasso, Anita Kravos, Vincenzo Crea, Jasmin Mattei.

Ambientato in un istituto femminile nella Venezia di fine ‘700, Gloria! racconta la storia di Teresa, una giovane dal talento visionario, che, insieme a un gruppetto di straordinarie musiciste, scavalca i secoli e sfida i polverosi catafalchi dell’Ancien Régime inventando una musica ribelle, leggera e moderna. Pop!

“E’ una gioia immensa e un grandissimo onore per me partecipare alla competizione ufficiale della Berlinale – dichiara la regista Margherita Vicario – Gloria! è un film che ha la musica come protagonista e che usa la musica come linguaggio narrativo. E’ quello che ho sempre cercato di fare nel mio lavoro di cantautrice: unire cinema e musica. Gloria! è il mio primo esperimento cinematografico in questo senso e ringrazio Tempesta e tutte le mie collaboratrici e i miei collaboratori per avermi aiutato a raggiungere questo primo straordinario traguardo”.

Gli altri titoli italiani alla Berlinale 2024

Nella sezione Generation Plus al Festival di Berlino c’è anche l’opera seconda di Carlo Sironi, Quell’estate con Irène, una coproduzione Italia-Francia, con Noée Abita, Camilla Brandenburg, Claudio Segaluscio. Dopo il buon esordio con Sole, presentato alla Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia del 2019, Sironi racconta le emozioni senza filtri di un gruppo di adolescenti al confronto con le prime indimenticabili esperienze della vita.

Infine, nella sezione Forum, il film documentario di Costanza Quatriglio, Il cassetto segreto, un racconto che dalle mura di casa abbraccia la Sicilia, l’Europa e il mondo, in un secolo di storia. Quatriglio torna nella casa dei genitori per rappresentare, con uno sguardo tenero e sentimentale, il mondo appartenuto al padre giornalista, intrecciando memoria privata e memoria collettiva in un unico intimo piano di racconto. Una coproduzione Italia-Svizzera, distribuita in sala da Luce Cinecittà.