TELEFONI BIANCHI E QUOTE ROSA

Dai film di “alta società” degli anni ‘30 e ‘40 ai pochi ruoli femminili di oggi

Ho sentito parlare di film dei telefoni bianchi…
Marisa da Rapallo
Erano pellicole di commedia realizzate in Italia tra gli anni ‘30 e ‘40, prima della Seconda guerra mondiale. Tutti ambientati nell’alta società erano caratterizzati da abiti ricercati, scenografie curate e, simbolo di ricchezza, piene di telefoni bianchi, da cui il nome. Poi, nel dopoguerra, sono stati soppiantati dal neorealismo e dimenticati, anche perchè ricordavano un periodo politico imbarazzante. La commedia all’italiana, in seguito, ha preferito il realismo ad una struttura narrativa d’evasione più gratuita.

Come si decide un’inquadratura?
Alberto da Rimini
Con la testa, con gli occhi o con il cuore. Si ragiona sul significato di una particolare angolazione, su cosa comunica, su cosa mostra. Questa scelta può essere anche solo una scelta estetica. A volte però si è obbligati a stringere su uno sguardo, un dettaglio o allargare su un vuoto solo seguendo un’emozione.

A volte il trailer di un film mi attrae, ma poi la pellicola mi delude…  
Andrea da Como
I trailer sono studiati per attirare il pubblico. A volte possono trarre in inganno. Il fatto però è che oggi siamo talmente abituati a vedere microfilmati in Rete che dopo aver visto un Trailer ci sembra d’aver già consumato e capito tutto un film… e siamo già pronti per un altro trailer!

Oggi tutti postano i propri selfy, qualcuno ha già cominciato a girare delle pubblicità, con questa tecnica si potrà fare anche un lungometraggio?  
Luisa da Mantova
Perchè no? Poi bisognerà trovare gli appassionati del genere. Sono convinto che Alfred Hitchcock ci avrebbe ricavato un bel giallo. Il fatto è che non basta avere la giusta tecnologia tra le mani… Bisogna anche saperla usare.

Che differenza c’è tra storyboard e shooting board?
Franco da Torino
Lo story è la visualizzazione di una sceneggiatura, la sua rappresentazione grafica inquadratura per inquadratura. Lo si disegna dopo i sopralluoghi e lo si può correggere sino al momento delle riprerse. Uno story corretto, modificato, pronto per il set si chiama shooting board. È quello a cui tutti dovrebbero far riferimento durante le riprese.

Perché ci sono così pochi film in Italia con una protagonista femminile?
Silvia da Torino
Attenzione i film oltre a saperli fare bisogna anche saperli trovare. Hai visto il nuovo film di Edoardo Winspeare In grazia di Dio? Quattro stupendi personaggi femminili (a sinistra, Anna Boccadamo con Amerigo Russo)raccontati in un felice equilibrio tra dramma e commedia. I bei film bisogna meritarseli, magari cercandoli con cura in una programmazione non sempre lungimirante.

Ho visto il bel film di Veltroni su Berlinguer.  Mi ha scandalizzato l’inizio. Ma è possibile che i giovani non abbiano memoria della nostra storia recente?
Simona da Bologna
Non è colpa loro se in famiglia non se ne parla, se la scuola non lo insegna, se la televisione non se ne occupa… Tutti in altre faccende affaccendati!

Perchè nel cinema non ci sono più i divi di una volta?
Carlo da Torino.
Ti riferisci ai divi degli anni Cinquanta, quando il grande schermo non era ancora stato miniaturizzato e reso un elettrodomestico casalingo. Gli attori erano giganti di fronte a platee lillipuziane… Poi sono diventati piccoli, piccoli dispersi tra mille canali televisivi. Tutta un’altra storia.