Il potere del cane – Recensione

Da oggi su Netflix

The Power of the Dog, GB, Canada, Australia, Nuova Zelanda, 2021. Regia: Jane Campion. Interpreti: Benedict Cumberbatch, Kirsten Dunst, Jesse Plemons, Kodi Smit-McPhee, Thomasin McKenzie. Distribuzione: Netflix. Durata 2 h e 8′.

IL FATTO

Montana, 1925. Phil Burbank, ricco cowboy dalla raffinata cultura classica, ma omofobo e di indole crudele, gestisce il ranch più grande di tutta la vallata assieme al fratello George, impacciato e di buon cuore. Quando quest’ultimo sposa la giovane vedova Rose, che va a vivere al ranch con Peter, il figlio adolescente e introverso, Phil dà inizio a un’implacabile guerra psicologica contro la donna, servendosi anche delle fragilità del ragazzo, aspirante studente di medicina.

L’OPINIONE 

Tratto dal romanzo di Thomas Savage, pubblicato la prima volta nel 1967, il western da camera della Campion, dove i claustrofobici interni sembrano negare il respiro dei vasti paesaggi (trovati in Nuova Zelanda), spinge per la prima volta la regista neozelandese, premiata con un Leone d’argento a Venezia, a immergersi in un mondo di mascolinità tossica. Restano però le tensioni, che esplodono nei momenti di sospensione, le psicologie tormentate e la sensualità che hanno reso così unico e personale il suo cinema tutto al femminile. Prigionieri di schemi imposti dal proprio ruolo, dall’ambiente e dalla società, i personaggi della Campion non sono però quello che sembrano e il film, classicamente moderno e a tratti sinistro, libero e appassionate nella sua personale costruzione narrativa, visivamente seduttivo, ci conduce con precisione e lucidità alla progressiva scoperta di passioni e segreti inconfessabili, nei meandri di stati d’animo complessi che celano impensabili motivazioni, strategie inattese e falsi indizi. La Campion gioca con le aspettative dello spettatore cambiando prospettiva e lo invita a seguirla in un racconto che smonta pregiudizi e mitologie dell’uomo di frontiera. E se Kirsten Dunst offre alla sua Rose lo spessore che non aveva nel romanzo, Benedict Cumberbatch regala inquietudini con gelidi sguardi ed eloquenti silenzi.

SE VI È PIACIUTO GUARDATE ANCHE…

I segreti di Brokeback Mountain di Ang Lee, ma anche La valle dell’Eden di Elia Kazan e The Sisters Brothers di Jacques Audiard.

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