L’utopia di Robert Guédiguian e Ariane Ascaride alla Festa del Cinema di Roma

La coppia ha presentato il suo film Et la fête continue! in uscita con Lucky Red

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Robert Guediguain e Arianne Ascaride

Et la fête continue! è nuovo film di Robert Guédiguian con Ariane Ascaride e Jean-Pierre Darroussin presentato alla Festa del cinema di Roma nella sezione Grand Public. È la storia di una donna che si mette ancora in gioco nella politica, di suo fratello (“l’ultimo comunista”), suo figlio, la sua fidanzata e suo padre appassionato di libri, che parte dal crollo di due palazzi in un quartiere di Marsiglia e dallo sgomento dei suoi abitanti. Il film sarà distribuito in Italia da Lucky Red.

Et la fête continue!, trama

Il 5 novembre del 2018, alle 9 del mattino, due palazzi al 63 e al 65 di rue d’Aubagne crollarono improvvisamente: otto morti, due feriti, migliaia di evacuati dai palazzi pericolanti nelle vicinanze. Rosa (Ariane Ascaride) è il cuore e l’anima del suo quartiere popolare nella vecchia Marsiglia. Divide la sua energia strabordante tra la sua famiglia numerosa e unita, il lavoro da infermiera e il suo impegno politico a favore dei più svantaggiati. Ma quando si avvicina alla pensione, le sue illusioni cominciano a vacillare. Sostenuta dalla vitalità dei suoi cari e dall’incontro con Henri (Jean-Pierre Darroussin), si rende conto che non è mai troppo tardi per realizzare i propri sogni, sia politici che personali.

Dalla realtà al film

Robert Guédiguian, regista e sceneggiatore Et la fête continue! insieme a Serge Valletti, racconta in conferenza stampa a Roma: “Michèle Rubirola non voleva guidare la lista di sinistra per le elezioni municipali di Marsiglia, ma era l’unica che metteva tutti d’accordo. È stata costretta ad accettare e, contro ogni previsione, è stata eletta, ma dopo pochi mesi è crollata e ha rinunciato alla carica di sindaco. Il suo atteggiamento mi ha incuriosito e a sua insaputa ha ispirato il tema centrale del film. Non ho fatto indagini o interviste. Abbiamo subito escluso la possibilità di una ricostruzione della sua storia. Volevo qualcosa che non fosse né storico né giornalistico, ma metaforico, persino poetico”.

L’utopia e la speranza

Storie d’amore, di un bar “La Nouvelle Armenie”, di una città, vera protagonista del film, con la sua gente, che resiste e continua a sognare. Et la fête continue! comincia con il crollo di due palazzine e l’elezione di qualcuno che non voleva essere nominato sindaco di Marsiglia, fatti reali, di cui il regista propone una sua, utopica, lettura. “Nell’epoca in cui viviamo la proposta di speranza fatta nel film mi pare indispensabile, perché quando si ha l’impressione che il mondo sta precipitando è importante dimostrare che ci sono persone che continuano a fare cose insieme, anche se non se ne parla mai. Avere speranza e gioia è un tipo di resistenza che mi piace, mi pare indispensabile”, dice Ariane Ascaride.

È n film su un’inaspettata storia d’amore tra i suoceri e l’amore di giovani che non possono avere figli, fatto di sogni, monologhi interiori, citazioni letterarie e musica. “Avevamo preso la decisione irrevocabile di fare un film che avrebbe avuto un lieto fine – dice Guédiguian –  Sarebbe stato ancora più ottimista di quanto non sia oggi, ma sono sorti diversi dilemmi, in me e nei personaggi. Forse sono stato vinto da ciò che oggi mi domina, una certa malinconia, ma è una malinconia gioiosa, una serena malinconia”.

“In questi strani tempi di regressione e di egoismo che colpiscono tutte le nostre società, un regista non può limitarsi a descrivere la miseria del mondo, deve anche mostrare nuovi modi in cui le idee di condivisione e di democrazia possono prevalere”.