Romolo+Giuly, la serie tutta da ridere sullo scontro tra Roma Nord e Roma Sud

Sbarca al Festival di Giffoni Romolo + Giuly. La guerra mondiale italiana, la nuova serie comedy di Fox Networks Group Italy, prodotta dalla Wildside di Mario Gianani e Lorenzo Mieli con Lorenzo Gangarossa e con Zerosix Productions, in prima visione assoluta dal 17 settembre ogni lunedì alle 21.00 su FOX (canale 112 di Sky). Una commedia fuori dagli schemi che otto anni dopo Boris torna a puntare sulla creatività italiana a partire dal cortometraggio per il web da cui è nata l’idea della serie composta da otto episodi di 30 minuti.

Al centro del racconto c’è la travagliata storia d’amore tra Romolo Montacchi (Alessandro D’Ambrosi) e Giuly Copulati (Beatrice Arnera), eredi di potenti famiglie della Capitale che rimandano con ironia alla matrice shakespeariana della più famosa e tragica storia d’amore mai raccontata. L’incontro tra i due ragazzi fa riesplodere l’antico conflitto tra l’opulenta Roma Nord e la coatta Roma Sud, ma la Capitale è troppo piccola per contenere la feroce rivalità tra le due famiglie, che si contendono la poltrona di Sindaco. Ma se Roma è in lotta, il resto d’Italia non sta a guardare. Napoli e Milano – capitanate rispettivamente da Don Alfonso (Fortunato Cerlino, che gioca con il suo ruolo di padrino in Gomorra) e da Giorgio Mastrota (nei panni di se stesso) – unite dall’odio per la Capitale che stigmatizza i milanesi come noiosi lavoratori e i napoletani come “mariuoli”, si uniscono nella più inimmaginabile delle alleanze.

Milano infatti è stata privata persino della settimana della moda, trasferita a Roma Nord su richiesta del boss Massimo Copulati (Massimo Ciavarro), mentre il Vesuvio è stato trasformato da Arfio Montacchi (Federico Pacifici) in un immenso inceneritore naturale. Una volta sconfitta Roma, le due città separeranno l’Italia affidando il Nord a un’efficientissima S.p.A. gestita da un Cda massonico e il Sud a una rinnovata monarchia di stampo borbonico. Il contrastato amore tra Romolo e Giuly sarà l’occasione per colpire la Capitale. Nel cast anche Michela Andreozzi, Lidia Vitale, Niccolò Senni, Matteo Nicoletta, David Pietroni, Stefano Fregni, Marco Gambino, Lucio Patané, Umberto Smaila, Ludovica Martini, Andrea Trovato, Nunzia Schiano, Francesco Pannofino, con un cameo di Giorgio Panariello.

«L’obiettivo non era quello di trasferire in tv i numeri del web – ha detto Alessandro Saba, Vice President Fox Networks – ma lavorare su un’idea già forte in partenza. Lo scontro culturale è un tema classico che riguarda molti altri paesi del mondo». E annuncia: «Il fatto che non sia un prodotto romano-centrico lo dimostra anche il fatto che il gruppo bolognese Stato Sociale ha scritto una canzone apposta per la serie, un inno all’Italia che prende in giro gli stereotipi politici e sociali».

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