Odio il Natale 2, chi ha suonato alla porta di Pilar Fogliati la sera della Vigilia di Natale?

Dal 7 dicembre su Netflix la serie riprende da dove si era interrotta la prima stagione

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Pilar Fogliati, Odio il Natale

Dopo un anno di attesa, finalmente il pubblico saprà chi ha suonato alla porta di Gianna nella sera della Vigilia di Natale. Così avevamo lasciato nella prima stagione la protagonista di Odio il Natale interpretata da Pilar Fogliati, che nella nuova stagione, al via il 7 dicembre su Netflix, promette di dare al pubblico le risposte che cerca.

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“Ritroviamo Gianna – racconta Pilar Fogliati a Ciak – sempre con i suoi buoni propositi, una sognatrice un po’ goffa. Il pubblico è rimasto molto incuriosito da quel finale, è stato l’evento che l’ha segnata nella prima stagione e intorno a questo mistero di chi ha suonato alla porta girerà tutta la seconda”.

Prodotta da Lux Vide, diretta da Laura Chiossone, la serie, che vede nuovamente Elena Bucaccio come head writer, avrà importanti innesti del cast, come quelli di Pierpaolo Spollon, Jenny De Nucci, Matteo Martari, Fortunato Cerlino e Chiara Bono.

Gianna riesce a diventare finalmente un po’ più pragmatica?

Un po’ sì, grazie alle amiche che ah intorno e che ascolta sempre di più, però non perde la sua capacità di sognare. Sono contenta perché a volte c’è l’ossessione di voler cambiare un personaggio da un anno all’altro, cosa che non succede spesso nella vita reale. Ritroviamo Gianna undici mesi dopo, la differenza c’è nel taglio di capelli, si è fatta la frangetta, la tipica cosa che fanno le donne quando sentono il bisogno di cambiare. Gianna ha avuto la prima stagione per imparare a farlo, nella seconda si impone di voler diventare quel tipo di donna che si deve essere a 30 anni”.

Qual è stato il commento che ti ha fatto più piacere ricevere dopo la prima stagione?

Quello che mi ha scritto una ragazza: ‘Ho visto questa serie e ho desiderato diventare una tua amica’. Per me è stato un complimento bellissimo, perché raccontare l’amicizia è una delle cose più difficili del mondo, così come recitarla, perché è fatta di codici davvero unici”.

Per la povera Gianna continua l’incubo di un Natale senza fidanzato?

Sì, per lei è un incubo, il Natale è diventato quel giorno in cui devi portare il conto a casa di chi sei, cosa hai ottenuto, quanti esami ti mancano, una sorta di lista di che cose che hai conquistato e altre in cui hai fallito. Gianna pur di evitare queste domande vorrebbe avere un fantoccio accanto a sé, ma io la posso capire, perché ogni Natale mia madre, che non è affatto un tipo tradizionale, fa sempre le stesse battute a mia sorella per il fatto di essere ancora single. Non c’è niente da fare”.

E il tuo peggior incubo a Natale quale è?

Io sono nata il 28 dicembre, mio fratello il 25, quindi a casa mia si fa la torta per lui a Natale, ma se ne fa sempre anche una per me, perché tanto il 28 non c’è mai nessuno, è un giorno inesistente. Da quando sono nata il mio incubo natalizio è avere la torta di compleanno tre giorni in anticipo”.

Il 2023 è stato per te un anno importante, sei diventata regista con il tuo film Romantiche. Cosa ti auguri per il 2024?

Mi auguro che questo 2023 mi incoraggi e mi dia una bella pacca sulla spalla per il 2024. Farò anch’io le mie liste di buoni propositi, per poi disattenderli e ricominciare a farli l’anno successivo”.