Paolo Rossi: la sua vita doveva diventare un film, i suoi goal al Brasile lo erano già

Se ne va, pochi giorni dopo Diego Maradona, anche il grande Pablito, l'attaccante che fece sognare l'Italia nell'estate del 1982

Paolo Rossi

La vita di Paolo Rossi doveva diventare un film, scritto dalla sua compagna, la giornalista Elena Cappelletti, e annunciato ufficialmente all’Italian Pavillon del Festival di Cannes nel 2018. La malattia dell’ex campione non ha consentito al progetto di realizzarsi.

Ma a chiunque avesse almeno 5-6 anni in quei giorni d’estate del 1982, il nome di Paolo Rossi evoca comunque uno dei film più belli e coinvolgenti mai regalati dalla realtà. Quei sei goal nel mondiale spagnolo di calcio, e soprattutto i tre segnati al Brasile più forte mai visto dopo quello di Pelè nello scalcinato stadietto di Sarrià, alla periferia di Barcellona, che negli anni ‘90 ha lasciato spazio a uno svincolo autostradale, oggi sembrano il frutto di una scenografia perfetta portata sullo schermo da un grande regista. Pablito ci rese davvero felici. Tutti.

Fu una emozione intensa, inaspettata, frutto di un talento immenso e unico tornato improvvisamente a brillare nel giorno più difficile, ma che sembrò somigliarci nei modi, raccontarci nelle caratteristiche. Sapeva di buono. Tanto che, incredibilmente, dalla gioia stupita per quel mondiale vinto contro ogni pronostico nel nome di Pablito, il nostro Paese ricevette la spinta decisiva per guardare di nuovo al futuro con fiducia dopo gli anni di piombo. Riviviamo quel film, nell’indimenticabile commento di Nando Martellini.

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