Pennyworth 2: con Jack Bannon alle origini del mito

Nel prequel della prima stagione, la futura guardia del corpo del Cavaliere Oscuro di Gotham lotta contro la Raven Society. L’attore: «Lo scenario è la Londra degli Anni ’50 e ’60»

Pennyworth Season 2 Episode 201

I prequel sono un terreno fertilissimo per film e serie che ruotano intorno a Batman, che genera infinite varianti. Nel 2014 Bruno Heller crea Gotham, una serie che si sviluppa per sei stagioni e 100 episodi e mostra la complicata adolescenza di Bruce Wayne (David Mazouz), seguendolo dal terribile assassinio dei genitori, avvenuto di fronte ai suoi occhi, fino a quando non è pronto a diventare il Cavaliere Oscuro. In quella serie si incontrano già molti dei futuri antagonisti di Batman, a cominciare da uno spettacolare Pinguino (Robin Lord Taylor), ma anche il giovane e turbolento James Gordon (Ben McKenzie) non ancora commissario e, soprattutto, un inedito Alfred Pennyworth (Sean Pertwee), che funge da tutore e guardia del corpo di Bruce, mostrando un’attitudine al combattimento degna di un membro dei corpi speciali. Nel 2019 Bruno Heller, con Pennyworth, decide di compiere un ulteriore passo indietro nel tempo e ci porta direttamente in una distopica Inghilterra dove scopriremo come il giovane Alfred (Jack Bannon), abbia appreso le arti marziali e le tecniche di combattimento mostrate in Gotham.

 

Nei dieci episodi della prima stagione si scopre così che Alfred è un ex soldato del British Special Air Service, vive ancora con i genitori e sta fondando una compagnia di sicurezza con gli amici “Bazza” (Hainsley Lloyd Bennett) e “Dave Boy” (Ryan Fletcher) in una Londra dove sono miscelati elementi degli Anni ’50 e ‘60 e si praticano esecuzioni pubbliche in diretta televisiva. Alfred diventa uno dei bersagli della Raven Society guidata da Lord James Harwood (Jason Flemyng), un gruppo neo-fascista che complotta per rovesciare il governo britannico. Inizia a combatterli insieme agli agenti americani della No Name League Thomas Wayne (Ben Aldridge) e Martha Kane (Emma Paetz), cioè i futuri genitori di Bruce Wayne/Batman. Alla fine della prima stagione Alfred, dopo aver salvato la regina, rapita per conto della Raven Society dalle sorelle Sykes (Polly Walker e Paloma Faith), non riesce a fermare il padre, affiliato ai neofascisti, che fa detonare una bomba a Palazzo. L’ultima immagine mostra Pennyworth uscire dall’edificio in fiamme, con tra le braccia la regina priva di sensi. Il 28 febbraio su Starzplay la seconda stagione riparte un anno dopo quegli eventi: l’Inghilterra è alle prese con una devastante guerra civile e la Londra del Nord è uno dei pochi baluardi della resistenza ai golpisti, mentre Alfred gestisce il Delaney, un club di Soho aperto a tutti, indipendentemente dall’orientamento politico. «La Raven Society ora è ancora più potente perché gode del sostegno dell‘esercito e ha conquistato la maggior parte dell’Inghilterra – spiega il protagonista Jack Bannon -, i No Names sono in grande difficoltà mente Alfred, pur gestendo il suo nuovo locale, è ancora turbato per la morte del padre e vorrebbe racimolare abbastanza soldi da convincere sua madre e i suoi amici ad emigrare in America e ricominciare da capo, perché in Inghilterra per lui ci sono solo cattivi ricordi». Per Ben Aldrich/Thomas Wayne «è bello recitare un personaggio di cui la gente conosce il nome, ma di cui in realtà non sa nulla, oltre al fatto che era il miliardario padre di Bruce. Come avesse incontrato Martha Kane e come fosse nato il loro amore lo scopriamo solo ora. Sono personaggi umanissimi, com’è umano il turbamento di Alfred: del resto anche il mito di Batman si deve al fatto che è un essere umano, senza superpoteri». «Come in precedenza sua madre Martha», interviene Emma Paetz, che qui la interpreta, «Batman diventa un vigilante per il bene della comunità. La mia Martha mette da parte ogni romanticismo e desiderio di maternità per combattere la minaccia fascista della Raven Society, dimostrandosi lontana dai cliché del passato sui personaggi femminili»

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