The Exorcist: recensione del pilot

I nuovi pilot arrivano uno dietro l’altro e tra questi non può sfuggire la serie con Geena Davis, The Exorcist.

Scheda tecnica.

Genere: Drammatico/Thriller/Horror

Numero di episodi: 13

Canale: Fox

Regia: Rupert Wyatt

Cast: Alfonso Herrera (Padre Tomas), Ben Daniels (Padre Marcus), Geena Davis (Angela Rance), Brianne Howey (Katherine Rance), Hannah Kasulka (Casey Rance), Kurt Egyiawan (Fratello Bennett), Alan Ruck (Henry Rance), Giu Carol (Paloma), Lynn Gerbec (Lacrosse Coach)

Trama.

La storia di The Exorcist non ha bisogno, in realtà, di troppe presentazioni. Si tratta delle vicende riguardanti la famiglia Rance: la quiete casalinga viene sconvolta dagli inquietanti comportamenti di Casey, che mostra segni di possessione demoniaca. Per questo si rende necessario l’intervento di Tomas Ortega e Marcus Lang, due preti dalle caratteristiche diverse. In questo contesto Geena Davis sarà Angela, madre di Charlotte e Casey.

Commento.

The Exorcist mostra le sue caratteristiche fin dalle prime scene, con i toni grigi delle immagini e l’andamento altalenante studiato da subito. I colpi di scena e i momenti di spavento non sono molti, anzi, sembra che per ora si sia soltanto preparato il terreno ad una storia non solo di paura ma soprattutto di mistero. E’ sufficiente per una serie del genere cominciare così? O forse c’era bisogno di più ritmo nel primo episodio per spingere il telespettatore a seguire i successivi? 

I personaggi presentati, a tratti, sembrano classiche figure da drama familiare: una mamma apprensiva, una figlia schiva, il due sorelle con un rapporto stretto. Ovviamente c’è molto di più e i problemi che li coinvolgeranno saranno ben oltre quelli di tutti i giorni. Geena Davis interpreta alla perfezione Angela, donna in carriera ma anche madre preoccupata per la vita di sua figlia Casey. Apparentemente si tratta della meno problematica delle sue figlie, ma ben presto si confermerà il contrario. Viene così introdotta la possessione demoniaca dentro le mura di un quella che sembra una famiglia come le altre.

Attorno a questo ruota un’aura di mistero. A partire da tutto ciò che riguarda Padre Tomas: le sue crisi di fede, i suoi rapporti con Jessica, la sua famiglia (Luis e Olivia) e così via, nulla che lo riguarda è scontato. Neppure il modo in cui si approccerà alla questione dell’esorcismo. Lo spettatore deve mettere insieme i tasselli di pari passo con il personaggio e questo crea una certa tensione, una voglia di indagare, di approfondire, di risolvere la questione. Non c’è soltanto l’horror, insomma, in questo pilot. Gli elementi che lo caratterizzano sono, presi singolaramente, piuttosto interessanti. La psicologia di una famiglia, la prospettiva di una donna credente, la sfida di un prete contro una realtà demoniaca mai considerata e così via. Nel complesso, però, questa prima puntata non fa faville: il pilot mantiene lo stesso tono per tutto il tempo, senza picchi che lascino con il fiato sospeso. Sarà solo un’introduzione oppure The Exorcist è davvero partito con il piede sbagliato? La questione da risolvere è più intricata del previsto e quindi impossibile da presentare in un solo episodio? E’ un’eventualità da non escludere.

Perché vederlo:

Per Geena Davis, che dà sicuramente il suo apporto allo show, ma anche per quello che si cela dietro i diversi personaggi. Pare ci sia di più di ciò che sembra in ciascuno di essi e che si possa entrare meglio nella loro psiche. Le questioni aperte e lasciate irrisolte alla fine di un primo episodio sono sempre tante, ma in questo caso i punti di domanda si accavallano l’uno all’altro e fanno ben sperare in risvolti inaspettati.

Perché non vederlo:

La storia può risultare a tratti prevedibile nel suo sviluppo, essendo già in parte familiare al pubblico. Per gli amanti dell’horror, potrebbero non essere troppi gli elementi convincenti relativi al genere. Per il momento la visione di The Exorcist non è molto inquietante.

Voto:

7, per gli elementi originali inseriti nel pilot specie a livello di intreccio tra i personaggi. Non è scontato il modo in cui Padre Tomas viene avvicinato al mondo degli esorcismi e neppure la sua psicologia. Al tempo stesso alcune dinamiche risultano prevedibili, specie quelle intere alla famiglia Rance. Riuscirà la serie a trovare la sua strada? I punti da approfondire, che potrebbero connotarla in maniera inequivocabile, ci sono.

Voi cosa ne dite?

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