Squid Game, c’è ottimismo per la seconda stagione della serie di culto

Netflix e Hwang Dong-hyuk al lavoro per trovare la giusta struttura

Squid Game

Qualcosa di più di una possibilità, considerato il successo ottenuto da Squid Game. Tutti sono in attesa dell’annuncio ufficiale di una seconda stagione della serie Netflix divenuta immediatamente di culto dopo la sua apparizione sulla piattaforma di streaming, a partire dalla produzione. Che nella persona di Bela Bajaria, Global TV Head dello streamer, ha dato l’impressione di essere in attesa di conferma dallo stesso creatore, regista e sceneggiatore Hwang Dong-hyuk:

“Ha un film, e altri progetti su cui sta lavorando. Stiamo cercando di capire la struttura giusta per lui”.

Tra le accuse di plagio da parte di As The God Will, film uscito nelle sale nel 2014, la denuncia a Netflix da parte della compagnia telefonica coreana SK Broadband, il boom dei costumi di Halloween ispirati a quelli usati in scena e la tendenza all’emulazione – sui social con la #dalgonaChallenge e nella vita reale – che ha scatenato, l’impatto sull’immaginario collettivo di un ampio pubblico internazionale ha reso la serie un vero e proprio fenomeno internazionale. Per non parlare dell’apparizione di inquietanti bambole giganti nei dintorni di Seoul…

 

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Un successo che nemmeno gli stessi produttori si sarebbero aspettati, come conferma Tad Sarandos, Chief Content Officer di Netflix: “Non potevamo immaginare che sarebbe stato [un successo] così grande a livello globale. Abbiamo sempre saputo che sarebbe stato un titolo notevole per la Corea, ma non c’era modo di prevedere che lo sarebbe stato tanto”.

Squid Game

Con la prospettiva di trasformarsi nella più grande serie di sempre della piattaforma, persino meglio della tanto incensata Bridgerton. Impossibile pensare di non assistere a breve alla conferma della sua prosecuzione, probabilmente incentrata sulla Origin Story di qualcuno dei personaggi principali (soprattutto dietro le quinte).

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La possibilità di ampliare l’orizzonte degli eventi o di offrire al vincitore una vendetta a lungo maturata rientrano tra le tante possibilità che Hwang Dong-hyuk non sembra al momento voler vagliare. Soprattutto dopo aver definito il processo di realizzazione della serie “lungo e stressante”. Il progetto di dedicarsi a un lungometraggio – come dicevamo – sembra essere in cima alle sue priorità, anche se la porta resta aperta a leggere la sua dichiarazione in merito:

“Non ho piani ben sviluppati per Squid Game 2. È stancante solo pensarci. Se dovessi farlo, di certo non lo farei da solo. Prenderei in considerazione l’utilizzo di una writer’s room e vorrei poter contare su più registi esperti”.

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