FAST & FURIOUS 7

Furious 7 Usa, Regia James Wan Interpreti Vin Diesel, Paul Walker, Dwayne Johnson, Jason Statham, Michelle Rodriguez Sceneggiatura Chris Morgan Produzione Vin Diesel, Michael Fottrell, Neal H. Moritz Distribuzione Universal Durata 2h e 20′ www.fastandfurious7-ilfilm.it

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2 aprile

Il capitolo numero 7 del franchise che non si ferma mai è, in sostanza, una revenge-story: Deckard Shaw (Jason Statham) è furioso per come è stato ridotto il fratello Owen (il villain del precedente episodio interpretato da Luke Evans) e, dopo aver ucciso Han, si mette sulle tracce della banda di Toretto (Vin Diesel). Dom sarà, pertanto, costretto a riunire la “famiglia” al completo (Brian/Paul Walker, Hobbs/ Dwayne Johnson, Letty/Michelle Rodriguez, Roman/Tyrese Gibson, Mia/Jordana Brewster, Tej/Ludacris) per respingere questa nuova minaccia. Ma all’orizzonte c’è anche una nuova missione: recuperare, per conto delle forze speciali, un dispositivo d’alta tecnologia prima che finisca nelle mani sbagliate.

Diciamolo subito, Fast & Furious 7 verrà ricordato come l’ultima corsa dello sfortunato Paul Walker morto, ironia della sorte, per un incidente stradale prima della fine delle riprese (il film, a lui dedicato, è stato completato grazie anche al contributo dato sul set dai suoi fratelli Cody e Caleb). L’elemento drama è la verà novità del franchise, ma non ricopre mai un ruolo centrale all’interno della pellicola, c’è quel tanto che basta per farti capire che questo film non è come gli altri della serie. Prima della tragica dipartita di Walker, però, l’attenzione era tutta spostata su James Wan, regista di cult-horror a basso costo come Saw-L’enigmista e L’evocazione-The Conjuring ma assoluto esordiente nel campo dei blockbuster d’azione. Il testimone lasciatogli da Justin Lin (regista di ben 4 episodi della saga) era di quelli pesanti visto che sotto la sua direzione il brand aveva fatto registrare incassi altissimi, ma Wan gestisce la situazione con la sicurezza di un veterano regalando allo spettatore (meglio se fan della prima ora del franchise) una, dieci, cento sequenze d’azione di pregevole fattura (il lancio dall’aereo con automobili munite di paracadute e l’assalto al pullman-fortezza, tanto per citarne un paio). Grandi meriti vanno riconosciuti anche al Vin Diesel produttore oltre che attore, il quale ha capito che per avere successo oggi al botteghino, e nei giudizi della critica, non basta dare al pubblico un grande eroe (il suo Dom Toretto è ormai leggenda), ma anche un grande villain e convincere il coriaceo Jason Statham a fare da cattivo è stata idea felicissima (così come lo era stata quella di coinvolgere Dwayne Johnson a partire dal quinto quinto capitolo). Probabilmente (e ci sembra giusto così) non arriverà la candidatura, auspicata da Diesel, come miglior film ai prossimi Oscar, ma F & F 7 farà certamente divertire un bel po’ di gente e rimpinguerà non poco le casse della Universal. E per un kolossal action è già abbastanza.

Daniele Pugliese

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