IL SETTIMO FIGLIO

Seventh Son Usa/GB/Canada, 2014 Regia Sergei Bodrov Interpreti Jeff Bridges, Ben Barnes, Julianne Moore, Alicia Vikander Sceneggiatura Charles Leavitt, Steven Knight, Matt Greenberg Sceneggiatura Max Borenstein, Charles Leavitt, Steven Knight, Matt Greenberg Produzione Basil Iwanyk, Thomas Tull, Lionel Wigram Distribuzione Universal Durata 1h e 42′

Mastro Gregory, gran cacciatore di streghe e affini, ha bisogno di un nuovo apprendista che tradizione esoterica vuole sia il settimo figlio di un settimo figlio. Il giovane bifolco Tom Ward possiede la condizione e non solo quella. Insieme affronteranno la temibile fattucchiera/drago Madre Malkin e la sua corte di creature, con cui tra l’altro il vecchio cavaliere ha un conto in sospeso.

La cosa più sorprendente di questo spigliato fantasy, che promette/minaccia di generare una serie, visto che è tratto da La maledizione del mago, primo capitolo della serie Wardstone Chronicles di Joseph Delaney, è l’ambientazione, tra bellissimi ambienti silvani e montani scovati in Canada, zona Vancouver. Del resto il russo emigrato Sergej Bodrov nella sua ribollente filmografia ha sempre conservato il gusto per il set naturale (vedi gli ottimi Il prigioniero del Caucaso e Mongol). Per il resto è routine, sia pure simpatica e che un po’ ricorda, nel suo mescolare disinvoltamente la fiaba, il dark fantasy, l’ambientazione medioevaleggiante (più o meno) con contributi di tecnologia decisamente più moderna, scanzonati divertimenti come Hansel & Gretel cacciatori di streghe. Jeff Bridges sembra riciclare il suo Grinta in armatura ed esorcismi e Julianne Moore è una diabolica strega non priva di sex appeal (curiosità. I due avevano già recitato insieme in Il grande Lebowski). Carini e occupati i due più giovani protagonisti, Ben Barnes (di cui peraltro la carta d’identità dice che ha 34 anni, un po’ tantini per fare l’apprendista!) che dopo Narnia non varia però si irrobustisce anche come attore e la deliziosa Alicia Vikander (Anna Karenina) di cui è impossibile non invaghirsi.

Massimo Lastrucci

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