Scissione, la recensione

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Una donna (Lower) in gonna, camicetta e tacchi alti, è riversa priva di sensi sul tavolo di una sala conferenze vuota e da un piccolo alto-parlante una voce impersonale chiede
ripetutamente: «Chi sei?». Benvenuti nel folle mondo di Severance (Scissione il titolo in italiano), serie creata e prodotta dall’esordiente Dan Erickson, con Ben Stiller e Aoife McArdle come registi e produttori esecutivi.

Questo incubo fantascientifico racconta la vita degli impiegati della misteriosa Lumon, società multinazionale di cui non si sanno gli scopi e che ha sviluppato un rivoluzionario metodo d’impiego. In una divisione segreta dell’azienda i dipendenti subiscono il processo di Scissione e nel loro cervello è impiantato un chip che separa completamente la memoria della vita privata da quello che succede al lavoro e viceversa. Il timido e impacciato Mark (Scott) si troverà quasi suo malgrado a guidare i colleghi del reparto in un pericoloso tentativo di scoprire cosa nascondano i rigidi protocolli di sicurezza della Lumon.

L’OPINIONE

Con il ritmo scandito dall’ipnotica colonna sonora di Theodore Shapiro (I sogni segreti di Walter Mitty), Scissione è una feroce quanto ironica rappresentazione dell’alienazione lavorativa auspicata dalle grandi aziende il cui board dirigenziale è un’entità astratta con cui è impossibile interagire. Le relazioni (proibite) all’interno dell’ufficio si intrecciano tra persone ignare della loro condizione di vita al di fuori del lavoro: dentro la Lumon nessuno sa se, al di fuori, è sposato, ha figli, o ha famigliari con problemi di salute, perché tutta l’attenzione deve concentrarsi su un lavoro alienante. Naturalmente le cose, nonostante la feroce vigilanza dei cattivissimi Harmony Cobel (Arquette) e Seth Milchick (Tillman), andranno fuori controllo grazie anche ai memorabili duetti tra Irving (Turturro) e Burt (Walken), rivelando imprevedibili verità nascoste e portando lo spettatore a supplicare una seconda stagione.

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La miniserie Escape at Dannemora (2018) aveva mostrato il talento registico di Ben Stiller al di fuori della comfort zone della commedia che lo ha reso una star. Con Scissione si mostra a suo agio anche nella fantascienza sociologica.

RASSEGNA PANORAMICA
SCISSIONE