“THE FAST AND THE FURIOUS”: IL ROMBO DEL SUCCESSO

The Fast and the Furious«Vivo la mia vita a un quarto di miglia alla volta, non mi importa nient’altro, per quei dieci secondi io sono libero». Sono passati quindici anni da quando Dominic Toretto alias Vin Diesel ha pronunciato la mitica frase rimasta nella memoria collettiva a bordo di una Chevelle SS rossa. Macchine rombanti da veri “tamarri”, corse a tutta velocità per le strade di Los Angeles e adrenalina al massimo: era il 22 giugno 2001 quando arrivava per la prima volta sul grande schermo The Fast and the Furious, primo memorabile capitolo del franchise automobilistico più celebre di sempre. Un risultato strabiliante al botteghino per l’action firmato da Rob Cohen, più di quanto la stessa Universal si aspettasse, e altri sette film (Fast 8 è in lavorazione proprio ora).

The Fast and the FuriousIn questi tre lustri molte cose sono cambiate: la trama è diventata più articolata, la saga ha perso uno dei suoi volti simbolo – l’indimenticabile Brian O’Conner, interpretato dal compianto Paul Walker, scomparso in un incidente stradale proprio mentre stava girando Fast and Furious 7 – e la spettacolarizzazione delle corse si è fatta sempre più massiccia. Il capostipite del franchise nel frattempo è diventato un cult e per celebrare l’anniversario del flm ecco 10 curiosità che forse non sapevate a proposito di The Fast and Furious!

1 – La frase «Vivo la mia vita a un quarto di miglia alla volta», venne usata da Cary Ford alias Martin Henderson nel film Torque – Circuiti di fuoco del 2004 prodotto da Neal H. Moritz, lo stesso di Fast and Furious.

2 – In una scena nel salotto di Toretto per qualche secondo si vedono scorrere sul televisore alcune scene di Dragon – La storia di Bruce Lee, film del 1993, girato sempre dallo stesso Rob Cohen, il quale appare anche in un cameo nei panni del ragazzo della pizza.

Rob Cohen

3 – Paul Walker ha avuto una cotta per Jordana Brewster. Non si sa fino a che punto i giovani membri del cast erano coinvolti sentimentalmente anche dietro le quinte ma Cohen ha confermato un flirt trai due anche al di là del grande schermo.

Fast and Furious

4 – Sia Jordana Brewster che Michelle Rodriguez (il grande amore di Toretto) non avevano la patente prima di girare il film.

Fast and Furious

5 – Paul Walker aveva un talento naturale per la guida: a confermarlo è il regista «Abbiamo visto da subito che Paul era un asso la volante» ha detto Cohen. «Era chiaro che aveva un talento naturale. Non aveva paura. Si vedeva che era innamorato delle macchine».

Paul Walker

6 – La casa di Toretto, situata al 724 di East Kensington Road a Los Angeles, simbolo del legame della banda più simile ad una vera e propria famiglia, in realtà non era bianca. Cohen l’ha fatta dipingere perché risaltassero meglio gli sfavillanti colori delle auto truccate parcheggiate nel vialetto.

Fast and Furious

7 – L’ispirazione per il film è venuta da un articolo pubblicato sulla rivista Vibe nel 1998 che trattava l’argomento delle corse clandestine a New York.

Fast and Furious

8 – The Fast and The Furious è anche il titolo di un B-movie del 1955 diretto da John Ireland ed Edward Sampson. La Universal ha dovuto fare un accordo con Roger Corman – che possedeva i diritti per il nome – per poterlo utilizzare.

The Fast and the Furious

9 – Durante la scena della memorabile sfida tra le auto da corsa furono usate ben 1500 macchine, con veri piloti professionisti.

Fast and Furious

10 – Vin Diesel ha accidentalmente rotto il naso ad uno stuntman con un colpo di gomito all’indietro mentre girava la scena di una una scazzottata diventata un po’ troppo reale.Vin Diesel

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