CANNES, DIARIO DI BORDO 16 MAGGIO: IL GIORNO DI MORETTI, LA DELUSIONE VAN SANT E LA SORPRESA “A PERFECT DAY”

Dalla forza struggente di Mia madre di Nanni Moretti al genere “commedia western” per raccontare il conflitto nei Balcani in A Perfect Day, dall’accoglienza fredda per Van Sant all’entusiasmo proprio per Moretti. Il primo weekend del Festival – tra concorso e Quinzaine – si apre con opere molto diverse, di vario valore e interesse.

A Perfect Day
A Perfect Day

Just A Perfect Day
Il nuovo film dello spagnolo Fernando Leon de Aranoa, A Perfect Day, visto alla Quinzaine, era tra i più attesi di oggi, merito di un supercast internazionale – da Benicio Del Toro a Tim Robbins, passando per Olga Kurylenko e Mélanie Thierry -nei panni di un gruppo ONG, che opera tra le macerie del conflitto nei Balcani. L’aspetto più interessante è il registro narrativo scelto: una sorta di western con dialoghi densi di humour amaro. Lo humour sembra anche l’unico linguaggio extraculturale ed extranazionale possibile in tutto il film. «Volevo un registro inedito per raccontare le macerie di una guerra non lontana. La racconto nel momento in cui sta per concludersi. L’unico limite che mi sono posto è non scadere mai nell’umorismo cinico! » ci ha raccontato il regista.

Matthew McConaughey alla conferenza stampa di The See of Trees
Matthew McConaughey alla conferenza stampa di The See of Trees

 

 

Gli alberi di Van Sant
I fischi e i “boo” alla proiezione stampa sono sempre una reazione rozza e volgare, anche perché vengono da chi si presume possa poi scrivere ciò che vuole di un film. Detto questo, The Sea of Trees non sembra quasi un film di Van Sant. Ridondante, prevedibile, “spiegato”. Tutto quello che un film dell’autore americano – nemmeno nelle opere considerate “minori” o più pop – è mai stato fino a oggi. La conferenza stampa invece è stata tutta rose e fiori: quelli che fischiano non alzano mai la mano per il microfono? O stavolta hanno solo disertato? Secondo il protagonista Matthew McConaughey: «Ognuno alla fine di un film può reagire come gli pare, anche facendo “boo”, così come altri applaudono… ».

 

Mi ripeti, per cortesia?
Oggi è stato il giorno di Mia madre di Nanni Moretti, opera magnifica nel mettere a fuoco gli affetti più profondi, ma anche l’inafferrabilità dei ricordi e il set come un “fuori dal mondo”. Il film è stato molto applaudito dalla stampa internazionale. Il momento più “morettiano” della conferenza: quello in cui non funziona la traduzione simultanea durante la domanda di un collega newyorkese. «Non c’è stata la traduzione! Scusate… Interprete, non si sente nulla! ». Il produttore Domenico Procacci tenta una traduzione al volo, ma è seduto lontano dal regista. Moretti si fa ripetere allora la domanda, infilando di nuovo le cuffie e rivolgendosi ancora alla traduttrice con un: «Ecco, sì, mi ripeti per cortesia? ».
Continuiamo a farci del male!

Luca Barnabé

Guarda la gallery del red carpet di Mia madre!

(foto di Pietro Coccia)

 

 

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