“HUNGER GAMES” DOMINA ANCHE IL BOX OFFICE USA

Era atteso un debutto da 150 milioni di $ e, invece, Hunger Games: Il canto della rivolta-Parte 1 si è dovuto accontentare di vincere il suo primo weekend con “soli” 123 milioni (che diventano 275 sommando gli incassi internazionali). Il terzo episodio della distopica saga ha fatto registrare la flessione maggiore proprio tra le mura amiche (La ragazza di fuoco aveva esordito con 158 milioni di dollari, mentre il primo Hunger Games aveva debuttato con 152 milioni di $), ma si tratta comunque di uno dei migliori esordi di sempre (è al 15esimo posto nella classifica all time) e i vertici della Lionsgate possono brindare al successo visto che hanno già recuperato i 130 milioni investiti nel film (marketing escluso). Il ciclone Katniss ha, com’era prevedibile, inciso molto sugli altri film presenti in sala e chi ha “sofferto” di più la presenza di Hunger Games è stato Scemo & + Scemo 2. Il sequel del cult del ’94 con Jim Carrey e Jeff Daniels, al suo secondo weekend, crolla del 61% e perde ben 3 posizioni in classifica (quarto posto da 13.8 milioni di dollari e 57 totali) scivolando così dietro a Big Hero 6 (secondo posto da 20 milioni e 135 totali) e Interstellar (terzo con 15.1 milioni e 120 complessivi). Gone Girl-L’amore bugiardo conserva la quinta posizione (i milioni incassati nel fine settimana sono 2.8 ma il totale è di ben 156) e il drammatico Beyond the Lights gli è dietro con 2.6 e 10 globali (ne è costati 7). Nelle retrovie procedono a piccoli passi: St. Vincent (settimo con 2.3 e 36.6 totali), Fury (ottavo posto con 1.9 e 80 milioni complessivi ormai vicinissimi), Birdman (nono con 1.8 per un bottino totale di 14) e La Teoria del Tutto (decimo con 1.5 e un totale di 2.8). Dopo 4 settimane esce dalla top-ten Lo sciacallo-Nightcrawler (che comunque si avvicina ai 30 complessivi triplicando il proprio budget).

Daniele Pugliese

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