LE PSYCHO LADIES DI DAVID AYER

Suicide squadUno psichedelico trip di luci, colori sfavillanti, glam e musica assordante sparata a tutto volume. Guardando Suicide Squad non si può far altro che pensare che sia caotico, straniante e decisamente imperfetto. Ma non ci sono difetti che reggano di fronte all’adrenalinica sensazione che il film infonde nello spettatore, catturato dal viaggio oscuro in un mondo fatto di nevrosi e follia. Charles Bukowski amava «i solitari, i diversi, quelli che non incontri mai. Quelli persi, andati, spiritati, fottuti. Quelli con l’anima in fiamme». Un fascino per gli emarginati e “i peggiori” che evidentemente ha colpito anche David Ayer. Il regista, con la sua squadra di psicopatici, si era prefissato il difficile compito di riportare in auge l’universo DC e sicuramente Suicide Squad è un bel passo avanti in questa direzione. «Funck Marvel» insomma, per citare le parole di Ayer alla fine della première newyorkese, prontamente scusatosi su Twitter per l’azzardato commento.

Margot RobbieQuello che stupisce davvero però, al di là del conflitto tra major e del focus dell’opera sui cattivi anziché sui buoni, sono le atipiche donne del film, antieroine non convenzionali, squilibrate, indecifrabili, che regalano a Suicide Squad un originale girl power. Una su tutte Harley Quinn, regina incontrastata della pellicola. Meravigliosamente pazza, innamorata alla follia del suo “Budino”, il superbo Joker di Leto, Margot Robbie ruba la scena a tutti i personaggi coinvolti. Non da meno Cara Delevingne, l’Incantatrice dai poteri antichi, che arrivano da un universo quasi dimenticato, mistico. Senza dimenticare l’Amanda Waller di Viola Davis e Katana, interpretata da Karen Fukuhara, un po’ meno incisiva rispetto alle altre ma comunque dotata di una personalità ben definita che aspetta solo di essere approfondita. Sociopatia, deliri di onnipotenza, follia allo stato puro e personalità borderline abbagliano, intrigano e fanno brillare le sfavillanti bad girl di Ayer.

Scopriamo insieme quindi le Psycho Ladies di Suicide Squad!

HARLEY QUINN

«L’amore è il passo più vicino alla psicosi» diceva Sigmund Freud, ma nel caso dell’ex psichiatra perdutamente innamorata del Joker pazzia e sentimento coincidono alla perfezione. Meravigliosa Margot Robbie a incarnare la follia di una donna che per amore ha abbandonato ogni tipo di pensiero razionale. La squilibrata Harley è la dominatrice assoluta del film. Umorismo assurdo, comportamenti illogici, look iconico e il rapporto di dipendenza che ha con il suo “Budino” ci regalano la regina della Suicide Squad.

Margot Robbie

INCANTATRICE

L’Incantatrice di Cara Delevingne è un personaggio mistico, proveniente da un mondo antico e dimenticato. Unica rispetto alle altre per lo sfoggio di poteri magici, la strega condivide il corpo mortale con l’archeologa  June Moone. L’incantatrice è ferina, oscura, intrappolata in una donna totalmente diversa da lei. Una cosa è sicura: dualismo e fascino sono un’accoppiata vincente.

Cara Delevigle

AMANDA WALLER

Supervisore della Suicide Squad, Amanda Waller, soffre di un evidente delirio di onnipotenza. Crede di essere Dio, di poter manipolare e controllare tutto e tutti, anche il “peggio del peggio”. Non è buona o cattiva, è una donna assetata di potere, rigida, dura, disposta a passare sopra qualunque cosa per raggiungere il proprio obiettivo. Amanda ha il volto di Viola Davis che ci offre un ritratto convincente e brillante di un personaggio controverso, destinato a far riflettere.

Viola Davis

KATANA

Guardia del corpo di Rick Flag, Katana a differenza degli altri non è una criminale, è lì di sua spontanea volontà. Il film non ci rivela molto sulla donna che impugna una Soultaker, spada capace di intrappolare le anime dei nemici. L’unica cosa che sappiamo è che è sconvolta dalla morte del marito il cui spirito è intrappolato nella katana con la quale la donna parla sperando di sentire ancora una volta vicino il suo defunto compagno. Simile alla Lady Vendetta di Park Chan-wook, Katana ha un passato ancora tutto da esplorare.

Katana