MILENA MANCINI, LA NOSTRA INTERVISTA SOCIAL PER CIAK IN MOSTRA

Milena Mancini torna al cinema dopo qualche anno grazie a Il Più Grande Sogno, esordio del regista Michele Vannucci, di cui ieri ci aveva già detto qualcosa Alessandro Borghi. L’attrice romana è venuta a trovarci nella redazione di Ciak in Mostra e ci ha raccontato qualcosa di più su di lei e sul progetto.

IL PIÙ GRANDE SOGNO L’opera prima di Michele Vannucci è una storia vera molto molto romanzata, un incrocio tra realtà e finzione che abbiamo cercato di costruire giorno per giorno su un lungo periodo di set che è durato tre mesi. In realtà per loro il progetto è iniziato quattro anni fa, poi strada facendo si sono fatti casting e io sono entrata a far parte della squadra, dopo un provino. Sara Casali, la casting mi ha dato la possibilità di tornare al cinema con un ruolo che cinque anni fa nessuno mi avrebbe proposto. Ho sempre fatto nella mia carriera la parte della ragazza altoborghese, spesso la bionda antipatica. Io invece vengo da una borgata di Roma, dove ancora vivo e sto crescendo i miei figli.

IL FESTIVAL Purtroppo non sono riuscita a vedere nessun film, quando sei qui per promuovere un tuo progetto non fai altro che incontrare persone e rilasciare interviste. Ma una cosa che mi ha colpito di questo Festival è che c’è una profonda attenzione per i progetti nuovi e per i progetti internazionali. È molto fresco. Sono stati capaci di riunire una serie di persone che si percepisce sono felici di incontrarsi, nel correre da una cosa all’altra. L’ho sentito come un festival molto aperto, complimenti al direttore.

I SOCIAL Ho Twitter ma non lo uso molto, i 140 caratteri non mi bastano, io quando arrivo arrivo come un uragano, e Twitter non lo permette, è sicuramente una maniera di comunicazione interessante, ma non è la mia. Preferisco avere l’account Instagram, perché posso postare delle foto che mi rappresentano e che scelgo di fare e di postare. Su Facebook ci sono, ma per un periodo ho chiuso l’account perché taggavano le foto dei miei figli. Per una questione di rispetto ho voluto chiuderlo, ora l’ho riaperto ma ho scelto tutti i miei amici con cura, accetto solo chi conosco. Credo che i social abbiano un ruolo fondamentale anche nella promozione di un film. Da attrice mi piace dare un piccolo contributo e comunicare quello che mi piace. Credo anche che le produzioni stesse debbano utilizzarli, ammiro moltissimo quello che è stato fatto su Facebook su Lo Chiamavano Jeeg Robot, sono stati davvero bravissimi. In ogni caso sono assolutamente pro-social, l’unica cosa che mi lascia un po’ perplessa è il successo degli Youtuber. Non riesco a capirli, né capisco i ragazzi che li seguono. Di certo il modo di comunicare sta cambiando e anche il modo di tessere relazioni personali.

L’ATTRICE PREFERITA E IL FILM CULT La mia attrice preferita è senza dubbio Meryl Streep, è fantastica, in tutto quello che ha fatto e che continua a fare. La apprezzo anche per il suo impegno, so che in America ha una scuola in cui forma giovani attrici e giovani registe donne. Il mio film cult è Sapore di Mare dei Vanzina, perché amo gli anni Sessanta e amo la maniera in cui hanno raccontato quegli anni, la maniera in cui è nato il progetto, all’inizio nessuno voleva farlo poi molti di quegli attori sono diventati famosi. Poi anche Vacanze di Natale, da piccola ero innamorata di Claudio Amendola.

IL REGISTA Il mio primo lavoro da attrice è un mediometraggio che ho fatto con Gabriele Muccino, mi piacerebbe molto tornare a lavorare con lui, magari con un film in America. Oltre Muccino c’è un altro Gabriele molto bravo con cui vorrei lavorare. È Gabriele Mainetti, a cui l’altro giorno per scherzo ho chiesto di farmi recitare la parte di Eva Kent in un suo film. Ha un buon linguaggio cinematografico ed è une persona divertente, mi piacerebbe molto confrontarmi con lui come regista.

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