RAOUL BOVA: SVOLTA IN GIALLO CON SANDRONE DAZIERI

L’ultima apparizione in libreria l’aveva fatta nel 2010 in La bellezza è una maledizione, ma adesso il Gorilla, un investigatore molto particolare, alter ego dello scrittore Sandrone Dazieri, è tornato protagonista del racconto “Stallone” nel libro I semi del male (Rizzoli), che verrà presentato il pomeriggio del 12 dicembre al Courmayeur Noir in Festival. Al cinema lo aveva interpretato nel 2006 Claudio Bisio nel film di Carlo Arturo Sigon La cura del Gorilla (dall’omonimo romanzo di Dazieri). Che Milano trova oggi il Gorilla? «Molto peggiorata », spiega lo scrittore. «C’è più disperazione, tristezza, povertà. Quando il Gorilla è arrivato, Milano splendeva di luci come Las Vegas nel deserto, sembrava offrire un sacco di cose, ti dava sempre l’idea che chiunque potesse farcela. Poi si è spenta. E, infatti, c’è molta meno ironia nel mio alter ego, si capisce che fa molta più fatica a sorridere di sé e degli altri. D’altra parte, come il Gorilla si lascia sfuggire in una precedente avventura, Milano non è una città per dilettanti! ». Intanto Dazieri, 50 anni compiuti da poco, è una vera e propria macchina da guerra: sta ultimando il seguito di Uccidi il padre (Mondadori, grande successo di critica e di vendite), ha già terminato la scrittura di Squadra antimafia 7 (di cui è molto orgoglioso per essere riuscito a creare con tutto il team «la più americana delle fiction italiane ») ed è al lavoro con Diego Abatantuono e con il suo abituale socio Valter Lupo per due altre fiction. E continua a fare l’editor di tutti i libri di Licia Troisi, la regina della fantasy italiana (da lui scoperta). Cinema? Raoul Bova con la sua RB Produzioni, ha appena acquisito i diritti cinematografici proprio di Uccidi il padre (previsti un film per il cinema e una serie Tv). Dazieri, che con Bova lavora da un po’ a diversi progetti, spiega: «Insieme daremo un volto ai protagonisti del mio romanzo, Dante e Colomba, come tantissimi lettori mi hanno chiesto ». Bova, da parte sua, ribadisce: «Dazieri rappresenta uno degli autori italiani da me più apprezzati. È un privilegio poter lavorare con lui e creare un progetto cinematografico e televisivo finalmente di grande respiro internazionale ».

Giacomo Airoldi

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