“STEVE JOBS” ATTACCATO DAGLI HACKERS. E NATALIE PORTMAN ABBANDONA

Sul film dedicato a Steve Jobs sembra incombere una vera maledizione. Le brutte notizie e le defezioni continuano a fioccare: anche Natalie Portman si è aggiunta alla lista di attori hollywoodiani che hanno rinunciato a partecipare al biopic. Dopo il rifiuto di Leonardo DiCaprio e Christian Bale, anche l’attrice de Il Cigno Nero, dopo un’iniziale adesione, si è tirata indietro e non prenderà parte alla pellicola diretta dal premio Oscar Danny Boyle.

Non sono ancora noti i motivi che hanno portato la Portman ad abbandonare il progetto nel quale avrebbe dovuto rivestire il ruolo della protagonista femminile, interpretando Lisa, la figlia di Steve Jobs. L’unica cosa certa è che il film dedicato alla vita del cofondatore della Apple fatica a decollare. Alle svariate difficoltà incontrate dalla produzione si aggiunge, in questi giorni, anche l’hackeraggio ai danni della Sony Pictures che ha portato alla luce il duro scambio di mail tra la dirigenza, rappresentata da Amy Pascal, e il produttore Scott Rudin.

Dal carteggio virtuale durato diversi mesi tra i due, che avevano già lavorato insieme in The Social Network e Captain Philips, è più facile capire la fragilità organizzativa che caratterizza la produzione del biopic e che ha portato la Sony a rinunciare al progetto. Tra email al vetriolo, isterie e tentativi di incontro, oltre i nomi dei già citati DiCaprio e Bale e le perplessità iniziali sulla scelta di Fassbender, spuntano anche quelli di Tom Cruise, fortemente voluto dallo sceneggiatore Aaron Sorkin, e Angelina Jolie. L’attrice di Maleficent, infatti, si sarebbe opposta alla scelta di David Fincher come regista della pellicola poiché lo pretendeva dietro la macchina da presa per dirigerla nella sua versione di Cleopatra, tanto da essere definita «una viziata egocentrica » da Rudin.

Dopo il passaggio di produzione dalla Sony alla Universal e le lunghe trattative, spesso fallimentari, per trovare i giusti interpreti, le riprese della pellicola dovrebbero iniziare in primavera.

Il biopic, bastato sulla biografia di Walter Isaacson e adattata per il grande schermo da Aaron Sorkin, con la collaborazione di Scott Rudin, Mark Gordon e Guymon Casady, dopo il deludente Jobs con Ashton Kutcher diretto da Joshua Michael Stern, sempre stando alle mail hackerate, sarà incentrato su tre tappe fondamentali della vita di Steve Jobs, interpretato da Michael Fassbender.

Manuela Santacatterina

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