Cinema e teatri potrebbero riaprire il 27 marzo, ecco le misure di sicurezza

La variante inglese del Coronavirus continua a diffondersi in Italia. Per questo motivo l’allerta deve restare massima, come ribadito dal Ministro della Salute Roberto Speranza.

Eppure da quanto si apprende dall’esito della riunione del Comitato tecnico-scientifico, il ministro Franceschini ha presentato i protocolli integrativi di sicurezza che saranno vagliati nei prossimi giorni.

Cinema e Teatri potrebbero riaprire tra il 27 marzo ed il 6 aprile. Per gli spettacoli dal vivo e per le proiezioni al cinema è necessario fissare una “capienza massima non univoca” (non ci sono dunque percentuali come per gli autobus) che tenga conto degli spazi e che dev’essere decisa assieme agli organi territoriali. Posti a scacchiera e biglietti nominali per la tracciatura.

C’è però l’indicazione di un numero massimo di spettatori: 500 per gli eventi al chiuso, 1500 per quelli all’aperto (nell’ultimo decreto prima delle chiusure erano rispettivamente 200 e 1000).

Vietato mangiare e bere per evitare di abbassarsi la mascherina. Altro paletto: l’orario non potrà superare le 22, visto il coprifuoco.

Ora gli esperti si sono presi del tempo, non molto visto che le indicazioni arriveranno prima del prossimo Dpcm, per valutare le proposte avanzate dal ministro.

rimane quindi il coprifuoco delle 22, l’obbligo di mascherina all’aperto e al chiuso, nonché il distanziamento sociale.

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