Joker, Tarantino commenta la scena del talk show con DeNiro: “È sovversione ai massimi livelli!”

In pieno stile Tarantiniano, il regista ha offerto un'analisi sul Joker di Todd Phillips, spiegando come il climax finale sia stata un'esperienza assolutamente entusiasmante.

A quanto pare Quentin Tarantino è un grande fan del Joker di Todd Phillips. Durante un podcast di tre ore organizzato da Empire con il collega Edgar Wright, il regista di Once Upon a Time… in Hollywood si è dilungato in un’analisi profonda sul film, soffermandosi sull’esperienza dell’averlo visto in sala e sul graduale cambiamento che si avverte in prossimità del climax finale, ovvero la scena del talk show durante la quale Arthur Fleck [SPOILER] spara in diretta al conduttore Murray Franklin (Robert De Niro).

All’inizio della visione, ammette Tarantino, riteneva che il film fosse ‘monocorde’, con una tendenza a “prendere grandi film degli anni ’70 e rifarli come artefatti pop-culturali”. Ma arrivati alla scena del talk show, c’è un cambio di direzione netto, nel quale si “sente proprio l’atmosfera nel cinema cambiare”. E se non l’hai vista al cinema, spiega Tarantino, hai… goduto solo a metà.

“Non è suspense, è oltre la suspense. [Gli spettatori] sono attoniti. Tutti sono completamente connessi. Se hai visto questo film su un aereo, se guardi questo film in streaming, se guardi questo film in DVD, non hai visto il film, ca**o. Ti sei fatto una s*ga invece di fare del gran sesso o una cosa a tre” 

Il regista è poi passato ad un’analisi più profonda sul cambiamento interiore che percepisci durante la visione di quel momento:

“C’è una sovversione a un livello enorme e la cosa profonda è questa: non è solo suspense, non è solo avvincente ed emozionante. Il regista sovverte il pubblico perché il Joker è un fo***to pazzo. Il personaggio del talk show di Robert De Niro non è un villain. Sembra uno str**zo, ma non è più str**zo di David Letterman. È solo un comico str**zo, un tipo da talk show. Ma non merita di morire. Eppure, mentre il pubblico osserva Joker, sei portato a sperare che uccida Robert De Niro; vuoi che prenda quella pistola, gliela ficchi nell’occhio e gli faccia saltare la testa. E se il Joker non lo uccidesse? Ti inca***resti. Questa è sovversione ai massimi livelli! Hanno convinto il pubblico ad immedesimarsi in un pazzo e a volere [che Arthur uccida Murray]. E se dicono di no, mentono! Magari diranno, ‘no, io non [volevo che accadesse]!’, e sono dei fot**ti bugiardi. L’hanno fatto”.