Dune – La recensione

Dopo l'anteprima mondiale a Venezia 78, il film diretto da Denis Villeneuve arriva nelle sale italiane dal 16 settembre

LA STORIA – In un lontano futuro, all’interno di una struttura imperiale interplanetaria, c’è una feroce lotta economica e politica tra le famiglie nobili che controllano ciascuna il proprio pianeta. I principali contendenti sono gli Atreides, in scontro con i sanguinari Harkonnen per la gestione del pianeta Arrakis: desertico, inospitale, abitato dagli indomiti Fremen e popolato dai giganteschi vermi delle sabbie. Il governo del pianeta è fondamentale, perché lì si trova la preziosa Spezia. Sullo sfondo, ma sempre presente, la sorellanza Bene Gesserit, le cui affiliate hanno poteri considerati magici, persegue i propri scopi. Un po’ Star Wars e molto Game of Thrones (il romanzo di Frank Herbert è però precedente quello di George R. R. Martin), Dune ha come protagonista Paul Atreides (Chalamet), sul cui destino si regge il futuro della Galassia.

L’OPINIONE«Questo è solo l’inizio»: con questa battuta, pronunciata dopo due ore e mezza di meraviglie visive e narrative, si conclude Dune (part one) e lo spettatore inizia il conto alla rovescia su quando vedrà la conclusione di questo capolavoro. Per essere chiari: se a Venezia Dune fosse stato in competizione avrebbe potuto ambire tranquillamente a qualche premio. Il Ciclo di Dune è una fortunata saga letteraria creata da Frank Herbert, sei romanzi il cui primo volume è stato pubblicato nel 1965 (in Italia nel 1973 dall’Editrice Nord), vendendo nel mondo più di 12 milioni di copie. Villeneuve affronta il primo (è il migliore) volume della saga, rendendone la complessità e il fascino in modo magistrale, ma fermandosi circa a metà del testo, per non incorrere nelle banalizzazioni cui era caduto persino David Lynch nel 1984, quando aveva tentato di condensarne la storia in un’unica pellicola. La sceneggiatura, scritta dallo stesso Villeneuve con Eric Roth e Jon Spaihts, non tradisce lo spirito del testo, donandogli un respiro cinematografico che deve moltissimo alla fotografia di Greig Fraser ed è sostenuto dalle superbe interpretazioni di un cast all star, dove spicca Timothée Chalamet, che offre qui la migliore performance di tutta la sua carriera.

SE VI È PIACIUTO GUARDATE ANCHE – Il film più vicino a questo kolossal è Il Signore degli Anelli – La compagnia dell’Anello (2001) di Peter Jackson, primo capitolo della riduzione cinematografica del romanzo di Tolkien. Anche Dune è solo la prima parte di un’opera imponente, ma mentre Jackson aveva girato l’intera trilogia prima di arrivare in sala, Villeneuve deve attendere la luce verde per avviare la produzione della seconda e conclusiva parte, completando quello che, vista la premessa, potrebbe essere il punto più alto della sua già gloriosa filmografia.

Usa, 2021 Regia Denis Villeneuve con Timothée Chalamet, Rebecca Ferguson, Oscar Isaac, Josh Brolin, Stellan Skarsgård, Dave Bautista, Stephen McKinley Henderson, Zendaya, Xavier Bardem, Jason Momoa Durata 2h 35’ Distribuzione Warner Bros.

Nessun Articolo da visualizzare