MAZE RUNNER – IL LABIRINTO

The Maze Runner Usa, 2014 Regia Wes Ball Interpreti Dylan O’Brien, Kaya Scodelario, Will Poulter, Thomas Brodie-Sangster, Patricia Clarkson Sceneggiatura Noah Oppenheim, Grant Pierce Myers, T.S. Nowlin Produzione Ellen Goldsmith-Vein, Wyck Godfrey, Marty Bowen, Lee Stollman Distribuzione Fox Durata 1h e 54’ www.themazerunnermovie.com

In sala dall’

8 ottobre

Thomas si risveglia in un ascensore e viene raccolto da un gruppo di ragazzi che vive in una radura circondata da altissime mura. Ma perché non ricorda nulla? Dove si trova? Chi lo ha messo lì? Che cos’è il labirinto che li circonda? Cosa sono quelle mostruosità (li chiamano i “Dolenti”) che si scagliano e sventrano chiunque provi ad avventurarsi tra i mutevoli e pericolosi sentieri in cerca della via d’uscita? Troppe domande per un capitolo solo. Infatti Maze Runner è solo il primo di una trilogia letteraria di James Dashner (ma c’è anche un prequel ancora inedito da noi) di fantascienza per adolescenti (un “teen futurista” lo ha definito argutamente qualcuno) ambientato in un futuro altro che potrebbe essere il nostro ma anche no.

Diretto da Wess Ball (al primo lungometraggio dopo tre corti e tanta esperienza come grafico) sulla scia di tante saghe trasportate dal libro allo schermo, raduna una serie di facce giovani e ancora non bruciate dalla sovraesposizione. Dal protagonista che non sa di sapere Dylan O’Brien (chi segue Teen Wolf lo riconoscerà), all’unica ragazza del gruppo Kaya Scodelario (Moon e Scontro tra Titani) a tanti giovanotti ben distribuiti tra le categorie buono/cattivo, simpatico/antipatico, eroe/vittima. Non originalissimo ma meglio di tante altre saghe, forse senza jolly da giocare come la prodigiosa Jennifer Lawrence di Hunger Games (che pure appare narrativamente più debole di questo). Ma è appetitoso abbastanza da lasciare comunque la voglia di vedere il seguito (la Fox ha già messo mano al progetto), per capire che cosa sia successo e stia succedendo veramente (beh chi ha letto i libri già lo sa evidentemente).

Massimo Lastrucci