THE TRANSPORTER LEGACY

The Transporter Refueled Francia/Cina 2015 Regia Camille Delamarre Interpreti Ed Skrein, Ray Stevenson, Loan Chabanol Sceneggiatura Luc Besson, Bill Collage, Adam Cooper Distribuzione EuropaCorp Durata 1h e 36′

In sala dal 

24 settembre

Frank Martin (Ed Skrein), conosciuto nell’ambiente criminale come il Trasportatore, è un autista mercenario tutto regole (niente nomi, domande e ripensamenti) e codici di condotta (non usa armi da fuoco). Con l’arrivo della femme-fatale Anna (Loan Chabanol), Frank si ritrova nel mezzo di un complotto che ha coinvolto anche il padre Frank sr. (Ray Stevenson).

Luc Besson, guru dell’action made in Europe, prima di fare una montagna di quattrini come produttore della trilogia Taken, aveva creato e prodotto l’adrenalinica trilogia action The Transporter. Sebbene gli incassi non fossero stati così straordinari, la serie era divenuta molto popolare (soprattutto sul circuito home video) per svariati motivi (scene d’azione iperveloci e ben coreografate, una star del genere come Jason Statham e la tanta ironia). Terminata la saga, le imprese di Frank Martin sono continuate sul piccolo schermo con Transporter: The Series. L’operazione reboot voluta ora da Besson, che ha affidato a Camille Delamarre (Brick Mansions) le chiavi del franchise, è finalizzata a darci qualche spiegazione sul vissuto del protagonista e la scrittura di Bill Collage e Adam Cooper punta a creare una storia più complessa del solito. Non tutto funziona (e francamente ci sembra impossibile elevare la qualità narrativa di un franchise nato esclusivamente allo scopo di divertire lo spettatore), ma The Transporter Legacy, anche se paga l’assenza del carisma di Statham sostituito dal connazionale Skrein al suo primo ruolo da protagonista, mantiene intatto il proprio marchio di fabbrica fatto di sequenze d’azione concitate, volutamente tamarre ed altamente surreali.

Daniele Pugliese

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