A Catherine Spaak il Premio alla Carriera del Bardolino Film Festival

La prima edizione del Festival premia una delle interpreti più amate.

Catherine Spaak
Catherine Spaak

In una serata di sicuro fascino, il neonato Bardolino Film Festival celebrerà Catherine Spaak, una delle interpreti più amate e riconosciute del cinema italiano, assegnandole un meritatissimo Premio alla Carriera. In programma dal 16 al 20 giugno prossimi presso l’incantevole località sulla riva del Lago di Garda, l’edizione 2021 della manifestazione lancia la parola d’ordine “Re-Start”, intorno alla quale ruoterà questo primo Bardolino Film Festival – Immagini, suoni e parole sull’acqua.

“Stiamo vivendo tutti insieme un periodo molto complicato, di cose ne sono state dette tante. Speriamo che la ripartenza sia vicina, noi siamo pronti!” sono state le parole della Spaak, che riceverà il Premio nell’arena all’aperto allestita presso il Lido Mirabello durante il festival promosso dal Comune di Bardolino, voluto dall’Assessore alla Cultura Domenica Currò e realizzato in collaborazione con Fondazione Bardolino Top.

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In quell’occasione l’attrice saluterà il pubblico prima della proiezione di La vacanza, il film di Enrico Iannacone in cui l’attrice recita al fianco di Antonio Folletto, prodotto da Mad Entertainment, Big Sur con Rai Cinema e distribuito da Adler Entertainment. La pellicola, uscita poco prima della nuova chiusura delle sale dovuta alla pandemia, si inserisce a pieno titolo nel percorso di ripartenza del cinema.

Catherine Spaak la vacanza
Catherine Spaak poster la vacanza

Catherine Spaak sarà inoltre protagonista di una Masterclass sul mestiere dell’attrice, moderata dal direttore del festival Franco Dassisti.

Scoperta nel 1960 e scelta, ancora quindicenne, da Alberto Lattuada come protagonista di Dolci inganni, la sua interpretazione fece innamorare il pubblico. La Spaak divenne negli anni successivi una icona di sensualità, profondità ed eleganza, ma anche di modernità. Negli anni Sessanta e Settanta lavorò poi con i più importanti registi del momento – Dino Risi, Mario Monicelli, Antonio Pietrangeli e Luciano Salce, solo per citarne alcuni – segnando l’immaginario collettivo dell’epoca.

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