Cannes 2021 ufficialmente dal 6 al 17 luglio. Ora cosa succede?

La guerra dei festival è appena iniziata, e non sarà facile per nessuno. Vedremo nei prossimi mesi come si evolverà.

Il Festival di Cannes 2021, 73ma edizione, si svolgerà dal 6 al 17 luglio. Confermate quindi le indiscrezioni che ipotizzavano lo spostamento dell’evento cinematografico della Costa Azzurra spostarsi in avanti per evitare quanto possibile i contraccolpi del Covid.

Tutto il panorama festivaliero verrà sconvolto da questa decisione, in particolare il Locarno Film Festival, che partirà due settimane dopo Cannes 2021, il 4 agosto, e il cui processo di selezione sarà inevitabilmente influenzato dalla chiusura delle iscrizioni per la Croisette.

La Mostra del cinema di Venezia potrebbe avere contraccolpi, dato che partirà il 1° settembre, ma a questo punto sarà interessante vedere quanto importanti potranno essere due mesi nell’economia di un film che deve fare un importante investimento per presentarsi al mondo in un grande festival.

Avere tre dei maggiori eventi cinematografici del mondo concentrati in due mesi sarà un bel dilemma per le produzioni, dubbi che possono essere dissipati in molte maniere. Vediamo come potrebbero andare le cose.

  • Prima di tutto, non è affatto scontato che le major americane diano il via libera ad attori e registi per una trasferta europea già a luglio. Bisognerà vedere la situazione mondiale del Covid, e in questo caso, uno o due mesi in più potrebbero essere determinanti per decidere dove indirizzare l’ingente investimento che è solitamente presentare un film a un grande festival.
  • Rispetto a Locarno e Venezia, la logistica di Cannes è molto più complicata. Impossibile pensare naturalmente a un tappeto rosso con folle oceaniche come Cannes ci ha abituati negli anni. E già questo potrebbe essere un deterrente, dato che gran parte dell’importanza di Cannes la offre proprio la Montée de Marche, le cui immagini vengono rimbalzate su tutta la stampa mondiale, con grande gioia soprattutto degli sponsor che vestono o truccano le star.
  • Luglio è piena stagione balneare, e per quanto assurdo possa pensare, Cannes dovrebbe essere stracolma, perché se il governo francese darà l’autorizzazione di organizzare uno dei più complessi eventi della cultura e dello spettacolo nazionale, non potrà certo dire alla municipalità di Cannes chiudere l’accesso ai bagnanti. Il che vorrebbe dire migliaia di persone, che anche in un regime di vaccinazione di massa non tranquillizza. Le vie di fuga del Palais du Cinema e della Croisette sono inoltre piuttosto scomode e creare tutto il sistema di check point come fatto a Venezia 77 non sarà facile. Perché, con tutto l’ottimismo del mondo, i posti di blocco per misurare la temperatura saranno necessari anche a luglio.
  • In tutto ciò, due festival che per posizionamento nel calendario e per logistica sono molto più agevoli e sicuri, potrebbero trarre vantaggio dalla situazione. Anche in termini di prestigio personale, cosa di cui Venezia non ha certo bisogno, ma che potrebbe certo giovare a Locarno.

Insomma, Monsieur Thierry Fremaux, delegato generale del Festival di Cannes, dovrebbe considerare, come certamente ha fatto, ogni possibile scenario. Anche quello che, a fronte di tutte queste considerazioni, logistiche, economiche e addirittura legali, il festival possa trarre più detrimento che giovamento da questo spostamento.

Ovvio che una nuova cancellazione non potesse assolutamente essere presa in considerazione. Ma forse sarebbe stato più sensato spostarlo direttamente a fine settembre o inizio ottobre. Ma evidentemente lasciare campo libero ai due festival nemici-amici non era considerabile. Così come andare a sovrapporsi con il Festival Lumiere di Lione, di cui è fondatore e direttore lo stesso Fremaux.

Quindi, se da una parte c’è la Streaming War, dall’altra si prospetta una interessante Festival War, con oltretutto anche le realtà medie e piccole che finiranno con l’essere coinvolte. Due esempi molto banali: il Taormina Film Festival si chiuderà il 4 luglio, ma a questo punto non potrà puntare proprio sui film che potevano già essere passati a Cannes 2021. E lo stesso vale per la Mostra del cinema di Pesaro e per tutti i festival europei estivi che proprio da Cannes attingono usualmente per costruire dei programmi interessanti.

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