BUON COMPLEANNO MATT DAMON!

Festeggiamo i 45 anni di Matt Damon, in questi giorni protagonista in sala con Sopravvissuto – The Martian, ripercorrendo la sua intensa carriera attraverso i 5 ruoli cult: da Will Hunting a The Bourne Identity, passando ovviamente per The Departed

Matt Damon45 anni ed essere sempre all’inizio del percorso, con la consapevolezza che il poter scegliere è uno dei fulcri della vita; 45 anni e cambiare ruolo, volto, maschera in ogni film; 45 anni e aver vinto giovanissimo (28 anni, praticamente all’esordio) un Oscar per la Miglior Sceneggiatura Originale, firmata insieme al suo amico Ben Affleck. 45 anni ed essere stato diretto dai più grandi: Coppola, Spielberg, Van Sant, Nolan, Eastwood, i Fratelli Coen (e i fratelli Farrelly), Soderbergh, Scorsese e Clooney. Insomma, 45 anni e non sentirli, quando ti chiami Matt Damon. Dalla commedia al western, dall’action al fantasy, dal biopic al thriller, l’interprete statunitense che oggi spegne quarantacinque candeline – e a cui Sky Cinema Cult, questa sera, dedica la programmazione con Il talento di Mr. Ripley e Will Hunting, per replicare sabato 10 con una maratona che prevede Dogma, I fratelli Grimm e l’incantevole strega, Dietro i candelabri, Monuments Men, Il Grinta e L’uomo della pioggia – , è reduce dal successo mondiale del suo ultimo titolo, Sopravvissuto – The Martian, diretto da un altro grande regista: Ridley Scott. Quasi 60milioni di dollari in Patria nel primo week end e applausi calorosi per il suo Mark Watney, l’astronauta rimasto solo su Marte con l’obbiettivo (im)possibile di ritornare sulla Terra.

Matt DamonPerò, prima di essere disperso sul Pianeta Rosso, il nostro amato Matt Damon ha iniziato la sua prolifica carriera lasciando la prestigiosa Harvard University per buttarsi, cuore, testa e anima, in coppia con il suo fraterno compagno Ben Affleck (i due erano vicini di casa in Massachusetts), nel dorato mondo del cinema, esordendo, con un breve ruolo, in Mystic Pizza. Dal film diretto da Donald Petrie, passano dieci anni quando diventa uno degli attori più ricercati di Hollywood, arrivando a recitare – come protagonista – in L’uomo della pioggia, Will Hunting – Genio ribelle (Oscar per la Sceneggiatura e Nomination per la prova), Salvate il soldato Ryan, Dogma e Il talento di Mr. Ripley.

Matt Damon
The Departed

Matt Damon, con quella faccia da bravo ragazzo, è stato uno dei volti simbolo della cinematografia americana a cavallo tra gli anni Novanta e Duemila, quando i generi cominciavano a ibridarsi e gli USA stessi avevano bisogno di qualcuno che fosse, per così dire, affidabile, genuino, pulito. E c’è riuscito Matt a diventare il simbolo di un nuovo modo di fare e intendere il cinema, libero di non prendersi troppo sul serio (pensiamo alla saga di Ocean’s Eleven o Fratelli per la pelle dei Farrelly), di impegnarsi (con il rischio di rimanerne invischiato) in un franchise d’azione come The Bourne e di cambiare costantemente toni, registri, caratteristiche. Non solo, perché Damon è anche riuscito a scrollarsi di dosso il suo essere mite e placato per impersonare uno dei cattivi più sfaccettati del cinema. Naturalmente parliamo di Colin Sullivan in The Departed, diretto da Martin Scorsese.

Ecco quindi, in occasione dei suoi 45 anni, la Top 5 delle interpretazioni cult di Matt Damon!

Il Grinta5 – IL GRINTA (2010)
di Joel e Ethan Coen

Tra i ruoli più importanti di Matt Damon sicuramente c’è quello del ranger texano La Boeuf che, nel remake moderno de Il Grinta, diretto dai Fratelli Coen, si unisce al viaggio di Mattie Ross (Hailee Steinfeld) e Reuben Cogburn (Jeff Bridges) per stanare il cattivo Tom Chaney (Josh Brolin). Un Matt Damon ancora una volta atipico e bravissimo, perfettamente a suo agio tra le praterie del West e i duetti con Bridges.

 

Ocean's Eleven4 – OCEAN’S ELEVEN (2001)
di Steven Soderbergh

Nella trilogia degli Ocean’s, tra i protagonisti della banda dei furfanti gentiluomini capitanati da Danny Ocean (George Clooney) c’è il bonario e insicuro Linus Caldwell, a cui Matt Damon dà il volto. Nei tre film della saga, insieme a Brad Pitt e Clooney, Matt Damon sancisce un eccezionale terzetto di bravura, fascino, humour e carisma. E se tutti i ladri fossero come loro…

 

The Bourne Identity3 – THE BOURNE IDENTITY (2002)
di Doug Liman

Quando uscì il primo episodio nel 2002, nessuno aveva scommesso che Jason Bourne sarebbe diventato uno dei più famosi agenti segreti del cinema. Eppure, con tre film al seguito più un ottimo spin-off (The Bourne Legacy), lo smemorato e misterioso Bourne è ormai sinonimo di successo, anche grazie all’umana e appassionata interpretazione di Matt Damon. E per i fan della serie ci sono buone notizie: nel 2016 è previsto un altro capitolo, ancora senza titolo ma con una certezza: Matt Damon tornerà ad essere Jason Bourne, dopo il congedo in The Bourne Ultimatum.

The Departed2 – THE DEPARTED – IL BENE E IL MALE (2006)
di Martin Scorsese

Diabolico, subdolo, cattivo, violento. The Departed è uno dei migliori film di Martin Scorsese e Matt Damon – nel film Colin Sullivan, agente di polizia ma figlioccio doppiogiochista del boss Costello (Jack Nicholson) – sradica tutta la sua grazia e nobiltà per delineare un personaggio che traduce a meraviglia il Male. Superlativo.

 

Will Hunting1 – WILL HUNTING – GENIO RIBELLE (1997)
di Gus Van Sant

Se la vita di Matt Damon è lastricata dalle scelte, quella di scrivere Will Hunting è stata la decisione rivelatrice. Oltre che valergli la Nomination come Miglior Attore e l’Oscar, stretto insieme a Ben Affleck, per la Miglior Sceneggiatura Originale, il film l’ha visto nel ruolo del geniale e ribelle Will, analizzato con empatia dallo psicologo McGuire, interpretato dall’enorme Robin Williams. Un film generazionale, commovente, profondo, che ha segnato la definitiva, meritata consacrazione di Matt Damon.

Damiano Panattoni

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