“FUOCOAMMARE” DI GIANFRANCO ROSI VINCE L’ORSO D’ORO A BERLINO 2016

Gianfranco Rosi FuocoammareFuocoammare di Gianfranco Rosi vince il Festival di Berlino 2016: quattro anni dopo la vittoria di Cesare deve morire dei fratelli Taviani, l’Orso d’Oro torna in Italia. Il documentario di Rosi sugli sbarchi a Lampedusa era tra i superfavoriti di oggi, e aveva già ricevuto applausi unanimi alla proiezione ufficiale.

Rosi, emozionato, ha ricevuto l’Orso d’Oro dedicandolo proprio ai migranti, soprattutto a quelli che non ce la fanno: «Il mio pensiero più profondo va a tutti coloro che non sono mai arrivati a Lampedusa, a coloro che sono morti. che arrivano a Lampedusa rischiando le loro vite alla ricerca di un’esistenza migliore, ma anche alla gente di Lampedusa, che da trent’anni li accoglie sulle sue coste. Quando ho chiesto loro perché continuavano ad accogliere queste persone nonostante le difficoltà, mi hanno risposto che quello di Lampedusa è un popolo di pescatori, che accetta sempre quello che viene dal mare. Per la prima volta l’Europa sta discutendo seriamente alcune regole da fissare,  e non sono contento con ciò che stanno decidendo. Le barriere non hanno mai funzionato: spero che si riescano a superare soprattutto le barriere mentali che ci sono ancora in Europa. Non è più possibile che si muoia ancora nei nostri mari ».

E infine ha dedicato il premio a sua figlia Emma, seduta in platea: «Per girare il film ho trascorso a Lampedusa un anno e mezzo, vedendola solo due volte. Questo la renderà felice per molto tempo, e prometto che passeremo più tempo insieme ».

A leggere il verdetto e la motivazione, la presidente di giuria Meryl Streep: «Film eccitante e originale, la giuria è stata travolta dalla compassione. Un film che mette insieme arte e politica e tante sfumature. È esattamente quel che significa arte nel modo in cui lo intende la Berlinale. Un libero racconto e immagini di verità che ci racconta quello che succede oggi. Un film urgente, visionario, necessario ». Rosi ha già vinto anche un Leone d’Oro alla Mostra del Cinema di Venezia, nel 2013 con Sacro GRA.

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