MONICA BELLUCCI: 50 ANNI E IL SEGRETO DEL SUCCESSO

Monica Bellucci oggi compie 50 anni, splendente come sempre. Ma soprattutto vera. Monica è la più bella del nostro cinema, spesso anche la più criticata, di certo la più internazionale: in questi giorni sta girando in Serbia il nuovo film di Emir Kusturica Lungo la Via Lattea, solo qualche mese fa il Festival di Cannes è impazzito per lei applaudendola in Le meraviglie di Alice Rohrwacher. Si sa, la Francia l’adora, ma quello di Monica è un fenomeno globale. Non è un caso che,  dopo aver conquistato le passerelle di tutto il mondo come modella partendo da Città di Castello in Umbria, dov’è nata, abbia messo un piede molto presto nel cinema americano: nel 1992 compariva già sul set di Francis Ford Coppola in Dracula di Bram Stoker. Un ruolo piccolo, sì, però due anni dopo già conquista una parte da coprotagonista con Claudio Amendola e Richy Memphis di I mitici – Colpo gobbo a Milano di Vanzina (dove sfodera il suo accento originario) e in L’ultimo capodanno di Marco Risi.

Il successo vero, e lo status di icona dalla sensualità antica, appartata e prepotente,  arriva con Maléna di Giuseppe Tornatore, nel 2000. Da lì in poi tanti grandi registi la cercano, sia in Italia che a Hollywood: Muccino per Ricordati di me, Fuqua per l’Ultima alba, i Wachowski per Matrix Reloaded e Matrix Revolutions (nella cover diCiak di giugno 2003, a lato), Gibson per farla Maria Maddalena in La passione di Cristo, Gilliam che la vuole Regina in I fratelli Grimm e l’incantevole strega, Spike Lee in Lei mi odia, Virzì per N (io e Napoleone), Veronesi in due dei suoi Manuali d’amore (nella cover di Ciak qui sotto, dicembre 2006), Giordana in Sanguepazzo, Maria Sole Tognazzi nella piccola perla L’uomo che ama, e ancora Tornatore in Baarìa.

Nel frattempo, è la Francia a farle da casa: nel 1996, sul set di L’appartamento, Monica conosce il marito (ormai ex) Vincent Cassel e con lui inaugura la sua vita – sentimentale e professionale - d’Oltralpe. Lavora con Kounen (nello scandaloso Dobermann), Gans (Il patto dei lupi), Noé (Irréversible), è Cleopatra in Asterix & Obelix, la vogliono Blier (Per sesso o per amore?), Coruneau (Le dernier souffle), Garrel (Un été brûlant).

 Lo scorso giugno, premiata da Ciak con il Super Ciak’Oro femminile (guardate la gallery qui sotto), è stata la diva più fotografata e inseguita (il Daily Mail ha anche ripreso la notizia commentando il suo “Little Black Dress”, il tubino nero rivisto dai fedelissimi Dolce e Gabbana che, se possibile, negli anni l’anno resa ancora più icona). Ma lei, con la consueta semplicità, ha ringraziato dicendo: «Questo premio è l’occasione per continuare a imparare e a crederci ». È questa la lezione di Monica: accettare le sfide della professione con rispetto, quelle dell’età con serenità, indossando i suoi 50 anni con eleganza. E stare sempre un passo indietro rispetto al suo status di diva: il modo migliore, nell’universo ormai quasi usa e getta delle star, per continuare a splendere a lungo.

Elisa Grando

 

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