ROMAFICTIONFEST: INTERVISTA A ERIKA CHRISTENSEN, PROTAGONISTA DI “WICKED CITY”

Al RomaFictionFest, per presentare Wicked City, è arrivata la biondissima attrice protagonista Erika Christensen!

Presentando qualche giorno fa Wicked City, serie antologica targata ABC e ambientata nella Los Angeles del 1982 con protagonisti una coppia di serial killer, vi avevamo anticipato che ad accompagnare lo show al RomaFictionFest sarebbe venuta l’attrice protagonista, ovvero la statunitense Erika Christensen. Mantenendo quella promessa, l’attrice è arrivata nella Capitale direttamente dalla Sunset Boulevard di Los Angeles, portando con sé l’oscuro personaggio di Betty, la co-protagonista della serie, affascinata dall’ambiguo (e pericoloso) Kent Grainger, interpretato da Ed Westick. Curiosi di sapere come è andato il nostro incontro con lei? Ecco cosa ci ha raccontato durante l’intervista!

Wicked CityErika, lei in Wicked City interpreta Betty, la co-protagonista. Cosa ci racconta del personaggio?

È una donna in preda ai cambiamenti, ed è pure una mamma single. Diciamo che lei poi cambia velocemente, grazie alla sua relazione con il personaggio principale, Kent Grainger.

Los Angeles è una parte fondamentale della serie tra l’altro.

L.A. fa parte della storia. Fino agli anni Settanta era la capitale degli omicidi, poi negli Ottanta c’è stata una forte inversione di marcia, con la musica a far da protagonista. È anch’essa un elemento importante, così il nostro autore è stato ispirato da quella cultura ”Sex, Drug and Rock”! Volevamo che fosse davvero presente la cornice. In fondo, Los Angeles è come un altro personaggio nella storia.

Come hanno vissuto i suoi fan, abituati a vederla in Prenthood, il cambiamento drastico in Wicked City?

Come attrice l’istinto è fare cose nuove, soprattutto dopo un lungo periodo. Ero eccitata, ma i miei fan dovevano essere avvertiti che la mia nuova serie era qualcosa di diverso…

Come si è trovata nel mondo anni Ottanta?

Mi sono divertita molto! Soprattutto le acconciature, gli abiti, il trucco. Poi la musica mi ha aiutato ad entrare nel personaggio di Betty.

wicked-city-abcA cosa si è ispirata per costruire il personaggio di Betty?

Senza dubbio alla Bonnie di Bonnie e Clyde, ma lei era attratta dalla fama, mentre il mio personaggio è eccitato all’idea del potere, del fare qualcosa di sbagliato. Alle spalle ha una storia lunga e travagliata. In fondo, è una donna profondamente segnata e ha bisogno di cambiamenti.

Nel periodo d’oro della Tv, lei cosa preferisce tra piccolo e grande schermo?

La cosa buona è che non devo decidere, posso fare entrambe le cose! È una forma d’arte diversa la Tv e, pensando ai fan, mi chiedo cosa vorrebbero da me. Ma lungo termine devo prendere in considerazioni diverse cose, compreso il cinema.

Il pubblico da cosa può restare colpito, vedendo la Betty di Wicked City?

Lei è una cattiva ragazza all’apparenza, ma sono certo che lo spettatore sia dalla sua parte, perché è una persona fragile che poi diventa più forte. Resta una buona madre, con un piede nella società giusta.

Ha già in programma qualche progetto futuro?

Tornerò a Los Angeles a breve per lavoro, dove avrò importanti incontri la prossima settimana…

Damiano Panattoni

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