STEVEN SPIELBERG: LA TOP FIVE DI UN REGISTA LEGGENDARIO

In occasione dell’uscita in sala de  Il ponte delle spie, ecco una classifica dei migliori film realizzati da Steven Spielberg

Il suo ultimo film, Il ponte delle spie, è in sala proprio in queste settimane. Da decenni però Steven Spielberg realizza film capaci di entrare nell’immaginario collettivo. Per celebrare la carriera del regista, abbiamo realizzato una top five dei migliori titoli della sua storia dietro la macchina da presa.

lo squalo1 – LO SQUALO (1975)
Con Roy Scheider, Richard Dreyfuss, Robert Shaw

Un mostruoso squalo bianco terrorizza l’amena isoletta di Amity e l’immaginario collettivo delle platee del mondo. Grazie a una trama da B movie gonfiata a kolossal, il cinema, cioé lo spettacolo come era inteso, non sarà più lo stesso. Ma Spielberg non si limita “hitchockianamente” a studiare e mostrare i meccanismi del terrore, lavora ancor più in profondità, consentendo le più svariate letture (esempio? I tre antieroi chiamati all’avventura, ovvero la simbolica alleanza tra il marinaio spirito del popolo, lo scienziato progressista, il tutore dell’ordine). Uno dei più grandi successi di tutti i tempi (più di 470 milioni di dollari per il globo), ma anche capolavoro seminale.

Incontri ravvicinati del terzo tipo2 – INCONTRI RAVVICINATI DEL TERZO TIPO (1977)
Con Richard Dreyfuss, Teri Garr, François Truffaut

La fantascienza, resa da tempo adulta, sposa la mistica che sconfina quasi in un sentimento parareligioso. L’apparizione degli UFO richiama puri di cuore e incompresi all’avvento del loro atterraggio. E il genere umano scopre non solo di non essere solo nell’Universo, ma di avere degli amici da cui apprendere. Truffaut citazione vivente del cinema d’autore a suo agio nel cinema cinema, con un motivo in cinque note (come la parola H-E-L-L-O) che diverrà “proverbiale”. Solo le musiche di Star Wars lo batteranno agli Oscar. Agli Incontri toccheranno la fotografia e gli effetti sonori (!!). Cinque anni dopo arriverà il gioiellino E.T., quasi una variazione sul tema in forma di favola disneyana.

munich3) MUNICH (2011)
Con Eric Bana, Daniel Craig, Ciaran Hind

Spielberg parte dal tragico attentato terrorista alle Olimpiadi di Monaco del 1972 e ci racconta la vendetta dei servizi segreti (israeliani), ma anche come a praticarla ci si possa intossicare. Un punto di vista maturo e adulto per una delle migliori spy stories mai realizzate. Azione serrata e imprevedibili svolte anti-bondiane, peccato che, lusinghiero successo in sala a prescindere, lo spessore del film non sia segnalato come meriterebbe, raccogliendo agli Oscar solo candidature, cinque (e se si pensa che il ben più”“di genere” e furbetto Soldato Ryan ne aveva vinte altrettante 7 anni prima…).

I predatori dell'arca perduta4) I PREDATORI DELL’ARCA PERDUTA (1981)
Con Harrison Ford, Karen Allen, Paul Freeman

Nessuno come lui sa resuscitare il fanciullino sepolto che alberga in ognuno di noi. Così, cucendo materiali dispersi dalla letteratura e dall’immaginario adolescenzial-popolare dei primi decenni del secolo, inaugura una saga destinata a rimanere scolpita del tempo (ancora oggi si parla e riparla di un suo quarto sequel), look del professor Harrison Ford compreso. Godimento e pura, spensierata voglia di divertire e divertirsi. Impossibile non amarlo e altri 5 Oscar tecnici in bacheca.


Schindler's List5) SCHINDLER’S LIST (1993)

Con Liam Neeson, Ben Kingsley, Ralph Fiennes

Probabilmente stufo di essere considerato solo una macchina per far soldi (così almeno dice la leggenda), Spielberg realizza contemporaneamente il film che lo ascrive nel ristretto numero dei Maestri e gli fa esplicitare il suo profondo rispetto delle proprie radici ebraiche. Da un romanzo di Thomas Keneally, un poderoso affresco di dolore ed eroismo epico, di sentimentalismo e psicopatologia (l’ufficiale nazista Fiennes). Come altrove, all’eroe tutto d’un pezzo il cineasta preferisce l’uomo comune spinto a scelte straordinarie. L’Academy Award questa volta non potè esimersi, tributandogli delle sette vinte complessivamente, due statuette tutte per lui (regia e film).

Massimo Lastrucci

 

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