2000 nuovi schermi in Cina dall’inizio del 2021

Dall’inizio del 2021 in Cina sono stati attivati più di 2000 nuovi schermi cinematografici. Alla faccia del Covid, è proprio il caso di dirlo, dato che anche lì l’incertezza continua a regnare sovrana. O forse no, e non ci è dato saperlo. Fatto sta che l’anno scorso il mercato cinese è stato il più ricco del mondo, complice la pandemia, ma non sembra voler mollare questo primato, e le nuove strutture ne sono la prova. Il box office cinese nei primi due mesi del 2021 è già a quota 2,4 miliardi di dollari, contro miseri 145 milioni del mercato nordamericano. E la situazione non potrà che migliorare con questi 2188 nuovi schermi, che portano il totale nazionale a 77.769 ha se

L’obiettivo è di arrivare a 80.000 per il 1° maggio

Ovvero la festa dei lavoratori, giornata particolarmente sentita in cui solitamente debuttano i film più attesi dell’anno. L’espansione del mercato cinematografico cinese si contrappone alla contrazione di quello americano, che nel 2020 contava 40.998 schermi, 174 in meno rispetto all’anno precedente e che finita la pandemia saranno molto probabilmente assai meno. Le sale in attività negli Stati Uniti sono molto poche, a seconda della gravità della pandemia nelle diverse zone del paese.

Tanto per fare un esempio, Raya and the Last Dragon ha debuttato, oltre che su Disney+, in appena 2.045 schermi, un quinto di quelli che avrebbe solitamente occupato un’uscita Disney d’animazione.

Intanto, in Italia, l’apertura delle sale per il 27 marzo è saltata, vista la situazione assai delicata della pandemia nel nostro paese. Il nuovo DCPM dovrebbe fissare la nuova data al 6 aprile, ma naturalmente tutto dipenderà dall’evolversi dei contagi.

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