A New York riapre il Paris Theater, il cinema salvato da Netflix

Commedie e grandi classici in programma a partire da agosto

riapre il Paris Theater, il cinema di Netflix a New York
riapre il Paris Theater, il cinema di Netflix a New York

Nel 2019 aveva fatto scalpore la decisione di Netflix di acquistare lo storico Paris Theater di New York, l’ultimo cinema a schermo singolo della Grande Mela che dopo aver salutato gli spettatori dopo 71 anni di attività era rinato a nuova vita. Fino alla Pandermia.

La notizia ufficiale di oggi è che la leggendaria sala sull’85th street aprirà nuovamente le sue porte il 6 agosto, con il film The 40 Year Old Version, esordio della regista Radha Blank, con cui ha vinto il Sundance Vanguard Award 2020 e il Gotham Award per la migliore sceneggiatura, ovviamente disponibile nel catalogo del servizio di streaming.

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A smentire chi sosteneva che causare la chiusura fosse stata proprio la diffusione dello streaming, più che la scadenza del contratto di locazione, si proseguirà con una programmazione di grandi titoli selezionati dalla stessa filmmaker newyorkese:

Ombre di John Cassavetes, Hollywood Shuffle di Robert Townsend e L’appartamento di Billy Wilder; Un pomeriggio di un giorno da cani di Sidney Lumet; Fish Tank di Andrea Arnold; Losing Ground di Kathleen Collins; Tap – Sulle strade di Broadway di Nick Castle; Aspettando Guffman di Christopher Guest e L’ultima corvé di Hal Ashby.

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Si continuerà, dopo una settimana di apertura, con i film che erano stati presentati in anteprima nella serie “The Paris Is For Lovers”, curata dal programmatore parigino David Schwartz, storico capo curatore del Museum of the Moving Image entrato a far parte di Netflix lo scorso anno come Manager della programmazione teatrale. Fino al 26 agosto, gli appuntamenti saranno con:

Un uomo, una donna di Claude Lelouch, Preparate i fazzoletti di Bertrand Blier, Romeo e Giulietta di Franco Zeffirelli, Gli amanti di Louis Malle, Metropolitan di Whit Stillman, Grey Gardens di Albert & David Maysles, Questa è la mia vita di Jean-Luc Godard, Il favoloso mondo di Amélie di Jean-Pierre Jeunet, La congiura degli innocenti di Alfred Hitchcock, Monsoon Wedding e Il destino nel nome – The Namesake di Mira Nai, Camera con vista di James Ivory, Searching for Mr. Rugoff di Ira Deutchman, Amanti perduti di Marcel Carne, Carol di Todd Haynes, Piace a troppi di Roger Vadim, Divorzio all’italiana di Pietro Germi, Vite vendute di Henri-Georges Clouzot, Casco d’oro di Jacques Becker, Il settimo sigillo di Ingmar Bergman, Otello di Orson Welles, Viridiana e Bella di giorno di Luis Buñuel, Emmanuelle di Just Jaeckin, Maurice e Casa Howard di James Ivory, Cugino, cugina di Jean-Charles Tacchella, La salamandra di Alain Tanner, The House of Mirth di Terence Davies, Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino, Storia di un matrimonio di Noah Baumbach.

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Vedremo poi come Netflix deciderà di continuare, e cosa offrire ai fan del cinema inaugurato nel 1948 da Marlene Dietrich, e divenuto punto di riferimento per la proiezione dei film francesi, europei e in lingua non inglese in generale. Nella speranza che si possa tornare alla programmazione consueta e non a un utilizzo della sala solo in occasione di eventi e proiezioni speciali.

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