Avatar: La via dell’acqua, gli attori si trasformano in Na’Vi (video)

Una clip dal set svela il dietro le quinte del film di James Cameron

0
Avatar- La via dell'acqua

Un milione e mezzo di italiani ha già visto Avatar: La via dell’acqua, come confermano il Box Office nazionale e i 13 milioni incassati fino a oggi nel nostro Paese (circa 600 in tutto il mondo), ma il kolossal di James Cameron continua a diffondere la sua magia e ad affascinare i fan. Merito anche della tecnologia sfruttata dal franchise, grazie alla quale gli attori si trasformano in Na’Vi, la popolazione di Pandora dove tutto si svolge. E che possiamo scoprire meglio nel video appena distribuito.

LEGGI ANCHE: Avatar – La via dell’acqua, il franchise si rilancia e guarda oltre

 

Con il regista e il produttore Jon Landau, sono Sam Worthington, Zoe Saldaña, Stephen Lang, Kate Winslet a mostrarsi nella doppia veste – umana e aliena – richiesta loro, con Sigourney Weaver entusiasta della possibilità di tornare a recitare nei panni della quattordicenne figlia di Jake Sully, Kiri.

Come dice anche Cameron, ovviamente il CGI era “l’unico modo” di fare un film come questo, e i successivi, anche se – nonostante l’ampio uso della tecnologia impiegata – per la produzione quello che era essenziale era “la totalità della performance“, su diversi piani: “Fisico, emotivo, facciale”. “L’attore crea l’emozione, il momento – dice, ancora. – È nostro compito assicurarci che tutto ciò che l’attore ha fatto sia preservato nel suo personaggio CG. Sono molto più in sintonia con gli attori perché è tutto ciò di cui mi preoccupo. Non sono distratto dal movimento della macchina da presa o dalle comparse sullo sfondo”.

LEGGI ANCHE: James Cameron, nei nuovi Avatar il rischio “Effetto Stranger Things”

Come sottolinea Landau, nel video vediamo cosa sta dietro alla meraviglia che in questi giorni sta invadendo le sale… Marcatori su tutto il corpo, ‘rig’ sulla testa e sul viso con cui catturare “il cento per cento della loro performance nel mondo digitale”. “All’inizio della giornata, la prima cosa che facciamo è indossare la nostra tuta”, hanno spiegato poi Jamie Flatters (Neteyam), Britain Dalton (Lo’ak) e Bailey Bass (Tsireya), ognuno con la sua attillatissima ‘capture suit‘ in due pezzi piena di palline da ping-pong che seguano i loro movimenti per tradurli in digitale.

“La cosa sorprendente è che la tecnologia mi offre un portale per far interpretare questa ragazza alla me stessa quattordicenne, – sentiamo confessare a Sigourney Weaver. – Ho dovuto lavorare in modo completamente diverso rispetto a prima. Ed è stata un’esperienza straordinaria tornare indietro nel tempo”.

Avatar- La via dell'acqua