Ghostbusters: 5 motivi per cui vedere il reboot di Paul Feig

L’8 giugno 1984 debuttava nelle sale cinematografiche statunitensi
Ghostbusters, il film diretto da
Ivan Reitman e diventato un
cult segnando intere generazioni. Oggi, a trentadue anni di distanza, Ghostbusters torna sul grande schermo con un
reboot diretto da
Paul Feig. La storia narra le vicende di Abby (
Melissa McCarthy) ed Erin (
Kristen Wiig), due amiche scrittrici semisconosciute che decidono di pubblicare un libro sui fantasmi, sostenendo la loro esistenza. Tempo dopo Erin ottiene un prestigioso incarico come docente della Columbia University e quando il libro sui fantasmi, ormai dimenticato, ricompare, diventa lo zimbello della facoltà ed è costretta a lasciare il lavoro. Dopo un incontro ravvicinato con un fantasma, Erin decide di unirsi ad Abby, aprendo una ditta di acchiappafantasmi. Nonostante il film sia stato oggetto di numerose critiche – soprattutto durante la produzione – è un
reboot a cui va data assolutamente una possibilità, pertanto, ecco i cinque motivi per cui guardare Ghostbusters, in uscita
giovedì 28 luglio nelle sale cinematografiche italiane.

È un film tutto al femminile

I protagonisti non sono più degli uomini ma donne, ognuna avente il proprio corrispettivo maschile. Proprio come il personaggio interpretato da Ernie Hudson, anche
Leslie Jones è l’unica del gruppo a non essere una scienziata. Somiglianze che si intrecciano anche ad elementi discordanti, un esempio è l’inventrice del gruppo, Jillian Holtzmann, interpretata da
Kate McKinnon che dà un tocco di stravaganza al suo personaggio, allontanandosi così dall’Egon Spengler di
Harold Ramis, più rigido e serio. Altro elemento diverso dal primo film è la base delle acchiappafantasmi: stavolta un ristorante cinese perché l’affitto della caserma dei pompieri è troppo caro, il che non guasta visto poi come si chiude il finale. La pellicola riesce dunque nel suo scopo: reinventare il film senza però allontanarsi dai vecchi acchiappafantasmi e ciò lo si deve anche alla bravura del cast composto da
Kristen Wiig (Erin),
Melissa McCarthy (Abby Yates),
Kate McKinnon (Jillian Holtzmann),
Leslie Jones (Patty Tolan). 

Omaggia il passato

Nonostante si tratti di un film che vuole stare in piedi con le sue gambe, il
reboot vuole comunque omaggiare il film
cult del 1984 e lo fa con dei rimandi che emozionano, come il logo disegnato sul muro alla stazione della metropolitana o la breve visita alla caserma dei pompieri. Presenti anche l’immancabile
Ecto-1 (stavolta in una versione arrangiata di un carro funebre dello zio di Patty Tolan), lo zaino protonico e il P.K.E. Meter, lo strumento che serve a rilevare la presenza dei fantasmi.  

Cameo importanti

La piacevole sorpresa di questo film è senza alcun dubbio la presenza del vecchio cast. Nel reboot regalano la loro partecipazione, infatti, i vecchi acchiappafantasmi: Bill Murray (Peter Venkman), Dan Aykroyd (Raymond "Ray" Stantz) ed Ernie Hudson (Winston Zeddemore). Alla fine, fa una breve comparsa anche Sigourney Weaver che nei primi due film interpretava Dana Barrett. Seppur breve e in altre vesti, la loro partecipazione rende assolutamente unico il momento. Degna di nota è anche la presenza di Ozzy Osbourne, la più inaspettata, l’unica che non ha alcun legame con i precedenti film. 

Chris Hemsworth nel cast

Non solo un attore dal bell’aspetto,
Chris Hemsworth ha dimostrato ancora una volta di sapersi muovere in più generi cinematografici e nelle parti più disparate. La presenza dell’attore australiano, che stavolta vediamo nei panni del segretario delle acchiappafantasmi, rende il film esilarante e pieno di momenti divertenti. Piacevoli anche i titoli di coda in cui ci delizia con un divertente balletto tutto da vedere!

Slimer e Stay Puft Marshmallow Man

Ciliegina sulla torta è la comparsa di
Slimer che irrompe nella battaglia finale spezzando anche i toni apocalittici con la sua risata e il suo carattere divertente e sguaiato, senza però mai avere un contatto diretto con le acchiappafantasmi che continuano la loro battaglia contro gli spiriti. Insieme a Slimer appare anche
Stay Puft Marshmallow Man, l’Uomo della Pubblicità di Marshmallow che, proprio come nel primo film, è intento a distruggere tutta la città.

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