Montecarlo Film Festival, Ezio Greggio racconta il primo festival dedicato alla commedia

Il Montecarlo Film Festival è il primo festival al mondo dedicato alla commedia e a dirigerlo da quindici anni c’è Ezio Greggio, che lo fondò insieme a Mario Monicelli. Inaugurato ieri in una Montecarlo imbiancata dalla neve e in programma fino al 3 marzo, l’evento, ospitato nella prestigiosa sede del Grimaldi Forum, vanta come presidente di giuria uno dei grandi maestri del cinema mondiale, Claude Lelouch, che riceverà il premio Movie Legend Award. «Lelouch è uno dei più carismatici artisti arrivato in giuria qui a Montecarlo – ha dichiarato Greggio – ed è il sigillo prezioso di questa edizione di straordinaria qualità». «Per me ogni film è una vita – spiega invece Lelouch – quando mi chiedono quanti anni ho, non rispondo 80 ma 47, il numero dei film realizzati».

Ezio Greggio Montecarlo Film Festival
Ezio Greggio al Montecarlo Film Festival

 

Il Festival culminerà nella serata di gala di sabato 3 marzo dove Greggio, insieme al resto della giuria (composta da Valeria Solarino, Nancy Brilli e Nick Vivarelli di Variety), numerosi ospiti del cinema (è previsto anche l’arrivo di Jean Paul Belmondo) e della tv, premierà il compositore Nicola Piovani, l’attrice Paola Cortellesi, il regista e sceneggiatore Riccardo Milani, campione di incassi con Come un gatto in tangenziale, Christian De Sica, Gabriele Muccino, Maria Grazia Cucinotta, Eric Elmosnino, protagonista del film fuori concorso Je Vais Mieux, l’attesissima coppia di attori americani Travis Fimmel e Rachael Taylor, a Montecarlo con la prima mondiale del film Finding Steve McQueen.

Obiettivo della manifestazione è la promozione e la diffusione dei diversi generi della commedia, amatissima dal pubblico ma spesso sottovalutata dalla critica e dai festival internazionali che negli ultimi anni, però, stanno dimostrando una maggiore apertura verso film spesso a torto considerati troppo leggeri. Il programma di quest’anno ha il compito di condurre il pubblico in un viaggio “esotico” tra le isole caraibiche della Colombia, i sobborghi di Barcellona, le lande desolate dell’Ucraina, fino a Pechino e nei meandri della megalopoli brasiliana di San Paolo. Un giro del mondo che testimonia l’universalità di un genere cinematografico capace di distaccarsi da realtà locali e culture specifiche.

Nancy Brilli al Montecarlo Film Festival
Nancy Brilli al Montecarlo Film Festival

Tra i titoli in cartellone The Disaster Artist di James Franco, TOC – Transtornada Compulsiva Obsessiva di Paulinho Caruso e Teodoro Poppovic, EASY di Andrea Magnani, King of Peking di Sam Voutas, Brad’s Status di Mike White, Morto Stalin se ne fa un altro di Armando Iannucci, Bad Lucky Goat di Samir Oliveros, Maktub di Oded Raz.

«Abbiamo visto la cifra record di oltre 400 film, per selezionare quelli che vedrete e sono orgoglioso del fatto che anche le grandi case di distribuzione ci offrano film in anteprima mondiale per il festival, come Finding Steve McQueen», dice Greggio. «Ogni anno cerchiamo di spaziare il più possibile tra paesi e temi diversi e questa volta sullo schermo si affacciano il sociale, la politica, la famiglia, persino l’amore per il cinema. La grande forza delle commedie sta nella capacità di dire verità importanti, anche drammatiche, con il sorriso».

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