POLTERGEIST

Id. USA, 2015 Regia Gil Kenan Interpreti Sam Rockwell, Rosemarie DeWitt, Jared Harris, Nicholas Braun, Saxon Sharbino Distribuzione Fox Durata 1h e 33′

In sala dal 

2 luglio

La famiglia Bowen cambia casa e si trasferisce in quella che pare proprio un’amena e moderna villetta in un tipico sobborgo qualunque. Ignorano i poveretti di vivere sopra un cimitero indiano maledetto e, già dalla prima sera, gli spiriti dannati si fanno sentire e agiscono. Perché hanno uno scopo preciso che non è solo quello di terrorizzare e rapiscono l’ultimogenita Madison. In aiuto degli sventurati accorrono prima il team della dottoressa Powell e poi il celebre Carrigan Burke, che non è solo una star tv.

Se nella versione del 1982 di Tobe Hooper – travagliata e “maledetta” la sua parte – incombeva il genio supervisore e invadente di Steven Spileberg, in questa firmata da Gil Kenan (Monster House, Ember-il mistero della città di luce) c’è alla produzione quello di Sam Raimi. Quindi “quasi” un ricalco d’autore diremmo, fedele all’originale per non inviperire i fan e con giusto qualche variazione di sceneggiatura (qui la tecnologia, telefonini e droni compresi, è più sofisticata, il ragazzino è fondamentale e al posto della leggendaria Tangina/Zelda Rubinstein opera un altro detective dell’occulto con diverse motivazioni) e di effetti speciali più sofisticati (anche se quelli di allora erano il top dell’epoca). Il messaggio però appare addirittura rafforzato e sottolineato, ovvero la famiglia unita come il baluardo più solido contro la mostruosità e l’oscurità di quel che ci circonda, anche se, al netto della professionalità di confezione, gli effetti sorpresa vanno inevitabilmente quasi tutti a ramengo e all’orrore si sostituisce spesso la meraviglia (ma questo capita nei film con il Raimi touch). Nel cast, spiccano, più che i capifamiglia Sam Rockwell (per il ruolo si era pensato inizialmente a Tom Cruise e questo un po’ la dice sulla dignità produttiva del progetto) e Rosemarie Dewitt, i due umorosi scienziati, i veterani di tante imprese cinetelevisive Jane Adams e Jared Harris (Mad Men, ma anche il diabolico Moriarty di Sherlock Holmes-Gioco di ombre).

Massimo Lastrucci

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