FOLLA IN DELIRIO AL GIFFONI PER SAM CLAFLIN

Sam ClaflinI giovani fan lo conoscono soprattutto per il ruolo di Finnick Odair in Hunger Games, i più romantici hanno sofferto con lui in Scrivimi ancora, storia d’amore che lo vedeva al fianco di Lily Collins. Ma dal 1° settembre Sam Claflin, accolto da una folla di ragazzi in delirio al Festival di Giffoni, farà versare fiumi di lacrime con il suo nuovo film, Io prima di te, tratto dall’omonimo best seller di Jojo Moyes e distribuito da Warner (che organizza molte anteprime in tutta Italia già ad agosto), storia di un incontro fuori dal comune, quello tra Louisa Clarke e Will Traynor. Dopo aver perso il lavoro come cameriera Louisa accetta di accudire Will, ricco e bellissimo banchiere inchiodato alla sedia a rotelle in seguito a un gravissimo incidente che l’ha reso tetraplegico. Il giovane ha perso la voglia di vivere e tratta tutti con cinismo e prepotenza, ma la sua nuova assistente non ne vuole sapere di assecondare i suoi bui stati d’animo. Ben presto entrambi diventeranno esattamente ciò di cui l’altro ha bisogno. Tutto bene, dunque? Niente affatto. Prima di conoscere Louisa e innamorarsene profondamente, Will ha deciso infatti di porre fine alla propria vita in Svizzera, nella clinica Dignitas, che accompagna al suicidio assistito. Cambierà idea?

Sam Claflin«Quando ho letto la sceneggiatura – racconta l’attore inglese – sono rimasto molto colpito dal coraggio dimostrato nell’affrontare questo tema, il viaggio al quale va incontro il protagonista destinato ad alimentare un dibattito importante sulla libertà di porre fine alla propria vita. Louisa pensa che sia necessario essere felici con quello che si ha, Will non riesce a vivere un’esistenza che non vuole, e proprio perché ama Louise, decide di lasciarla libera di avere quello che lui non potrebbe mai darle. Da questa esperienza, che mi ha profondamente cambiato, ho imparato quanto sia necessario prendersi dei rischi nel tentativo di realizzare i propri sogni». «Ogni singolo individuo è diverso dagli altri – continua –  ognuno reagisce a ciò che accade nella vita in modo diverso. Un incidente come quello capitato a Will genera due tipi di reazioni: il rifiuto e quindi la voglia di farla finita, oppure una nuova gioia di vivere e di dimostrare qualcosa di importante a se stessi. Non saprei proprio cosa farei io al suo posto, difficile immaginare una situazione del genere, e poi ho imparato a non giudicare mai i miei personaggi, solo ad amarli».

Sam ClaflinÈ stato necessario un lungo periodo di prove per trovare i pochissimi movimenti consentiti a Will, paralizzato da collo in già, ma capace di guidare la propria sedia a rotelle con un dito. «Ogni personaggio richiede la propria fisicità – dice ancora Sam – e quella di Will è stata la più grande sfida professionale sino a questo momento». E pensare che Claflin avrebbe potuto essere un calciatore. «Se avessi continuato a giocare a pallone l’Inghilterra avrebbe vinto gli Europei», scherza, ma poi aggiunge: «Mia madre dice sempre che anche sul campo di calcio ero una drama queen, amavo lasciarmi andare a scene molto teatrali, facevo sempre finta che ci fossero delle telecamere a inquadrarmi. Un incidente mi ha costretto a interrompere quella carriera, ma è stato un bene perché sono decisamente più a mio agio su un palco che sul prato».

Sam ClaflinNeo padre di un bambino che gli porta via tutto il tempo libero, Clafin ha appena finito le riprese di My Cousin Rachel di Roger Michell che lo ha portato a Firenze e sulle colline toscane insieme a Rachel Weisz. Lo vedremo anche in We Happy Few di Lone Schrfig, ambientato durante la seconda guerra mondiale, e in Friday di Henry Alex Rubin, dove interpreterà Robin Friday, rock star del pallone. «Un vero sogno, anche perché il calcio resta comunque una grande passione. Ho realizzato un grande sogno lavorando al fianco di Johnny Depp in Pirati dei Caraibi, ma a farmi tremare le gambe è l’aver visto David Beckam, il mio mito di sempre, a una festa. Non ho avuto il coraggio neppure di avvicinarmi».

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