JOHN BOYEGA: QUELLO CHE C’È SOTTO LA CORAZZA BIANCA

Nato a Peckham, Londra, da sangue nigeriano, classe 1992 e propenso al sorriso smagliante: John Boyega con Star Wars è diventato il simbolo coraggioso e rivoluzionario della Nuova Trilogia di Guerre Stellari, scegliendo consapevolmente da quale parte della Forza schierarsi…

PJohn Boyegaare proprio averci preso gusto, tra ospitate in TV, apparizioni inaspettate in diverse sale sparse per il mondo e un profilo Twitter costantemente aggiornato con foto e caratteri che testimoniano il suo entusiasmo per aver preso parte (ed essere il futuro) nella Saga cinematografica più importante di sempre. Così come Daisy Ridley, anche John Boyega è di quei ragazzi che vedi tutti i giorni alla fermata dell’autobus, con lo zaino sulla spalla per andare a lezione ma con la testa al torneo di PlayStation. Insomma, come la bellissima e brava interprete inglese, Boyega è il perfetto ragazzo della porta accanto, che ti aiuta a portare la spesa per le scale del condominio. Infatti, la Disney e J.J. Abrams, responsabili di aver ripreso e riavviato il franchise di Guerre Stellari con il campione d’incassi Star Wars: Il Risveglio della Forza (negli USA miglior incasso di sempre nel primo week-end di programmazione, da noi viaggia attualmente poco sotto ai 10milioni di Euro) suggeriscono, con la scelta sia della Ridley che di Boyega, che tutti possono impugnare la mitica spada laser, che tutti – facendo la scelta giusta – possono abbracciare la Luce, la Forza e combattere, con coraggio e consapevolezza, il Lato Oscuro. Un Lato Oscuro che, ora, è ancora più spietato, ancora più atroce, creato dalle costole dell’Impero e sfociato in un matematico e meccanico Primo Ordine, che fa del respiro passato il punto di riferimento, il mito da venerare.

John BoyegaDal canto suo, John Boyega, nato tra i mattoni rossi di Peckham a Londra, a soli ventitré anni (ventuno quando fu scritturato da Abrams e un solo film all’attivo da protagonista oltre piccole partecipazioni in serie e film TV), è diventato un altro fondamentale fulcro di Star Wars, illuminando gli aspetti più imperfetti e umani che possono nascondersi dietro un eroe. Eppure, già estremamente maturo e applicato agli altalenanti e complessi ritmi dell’Episodio VII, Boyega mostra un carisma capace di affiancare i ”giganteschi” Han Solo/Harrison Ford e Chewbacca, duetta alla grande con il pilota Poe/Oscar Isaac, ed è riuscito a formare una coppia dall’alchimia praticamente perfetta insieme a Rey/Daisy Ridley. Infatti, i due, nel film, pare che siano stati compagni di banco, tanto da essere affiatati e contigui. Quasi si completano. Forse perché Boyega, prima di debuttare nel 2011 sullo schermo bianco con il divertente e indipendente Attack the Block – Invasione Aliena diretto da Joe Cornish (se potete recuperatelo, un piccolo cult in cui Boyega, armato di mazza, difende il suo quartiere popolare londinese da un’invasione aliena!) ha frequentato la storica Westminster City School, situata nello stesso quartiere, per l’appunto Westminster, in cui è nata e cresciuta Daisy Ridley. Un bellissimo caso che li ha portati a scontrarsi anni dopo sul polveroso Jakku, facendo scoprire al pubblico che anche sotto le copie tutte uguali degli Stormtrooper (simbolo di omologazione per eccellenza) si nascondono individui capaci di scegliere da quale parte della Forza stare, impugnando a due mani il coraggio per disertare qualcosa – e qualcuno – che non prevede obiezioni ma solo teste chinate. Con ogni allusione alla nostra Storia nemmeno tanto casuale.

Damiano Panattoni

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