MY FRENCH FILM FESTIVAL: “COUP DE CHAUD”

Coup de Chaud Francia, 2015 Regia Raphaël Jacoulot Interpreti Karim Leklou, Jean-Pierre Darroussin, Grégory Gadebois, Serra Yilmaz, Carole Franck Sceneggiatura Raphaël Jacoulot, Lise Macheboeuf, Florence Vignon Durata 1h e 42′

Proseguendo il nostro percorso tra i titoli del My French Film Festival, oggi andiamo alla scoperta di Coup de Chaud, diretto da Raphael Jacoult e ispirato ad una vicenda vera: guardatelo anche voi su www.myfrenchfilmfestival.com/it/ 

Coup_de_Chaud
La splendida locandina versione graphic novel di Coup de Chaud

Coup de Chaud, diretto dal regista francese Raphael Jacoult (questo è il suo terzo lungometraggio, dopo Barrage e Avant l’Aube), parte da un buco di paese dall’imprecisato nome, sperduto sugli altipiani francesi, dove non piove da settimane. A detta della gente del posto, pare essere l’estate più calda degli ultimi trent’anni. I campi sono aridi, il bestiame ha sete, l’acqua scarseggia. Per ovviare alla siccità, sperando in un acquazzone, la comunità locale, capeggiata dall’ignavo sindaco e nobile veterinario Daniel, decide così di acquistare una pompa idrica, in grado di far arrivare l’acqua direttamente da un laghetto. Una notte però la pompa sparisce e le colpe ricadono su Jospeh Bousou, un ragazzo del posto con un ritardo mentale, figlio di spiantati gitani. Bousou, fondamentalmente innocuo, è conosciuto da tutti e passa le giornate sulla sua macchinetta blu ascoltando musica a tutto volume. Ma, essendo sulla strada della ”crescita”, comincia ad incuriosirsi al mondo della ”maturità”. Ai cittadini, gretti e chiusi, serve un capo espiatorio, trovando così, nello sfortunato Bousou, il profilo perfetto.

Incredibile ma vero, la storia del bellissimo Coup de Chaud è ispirata a fatti reali. Solo che il regista e gli altri due sceneggiatori, Lise Macheboeuf e Florence Vignon, hanno voluto cambiare nomi e luoghi, come si usa in certi casi. Magari per tatto verso i coinvolti, o magari per non far vergognare ancora di più quel microcosmo provinciale e dimenticato, capace di tirare fuori una cattiveria ottusa e sì, pericolosissima. Perché Coup de Chaud è una sorta di “Notre-Dame de Paris” moderno e contemporaneo, è una caccia al diverso, al debole. Non sappiamo quanto ci sia di autobiografico nel film, eppure, proprio come un odierno Quasimodo, l’indifeso Bousou – con una madre troppo accondiscendente, interpretata da Serra Ylmaz, attrice-feticcio di Ferzan Ozpetek – , si trova spaesato tra le maschere orride di una Corte dei Miracoli che muore di caldo, di invida e di accidia. E poi il cast, perché in Coup de Chaud spicca il volto inconsueto e spaesato di Karim Leklou, tra l’altro premiato come Miglior Attore Protagonista all’ultimo Torino Film Festival.

Damiano Panattoni

 

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