TORINO FILM FESTIVAL: “THE FINAL GIRLS”, UN OMAGGIO RIUSCITO AI FILM SLASHER

Nella sezione After Hours del Torino Film Festival c’è The Final Girls, un omaggio divertente, sentito e un filo commovente ai film slasher e horror

The Final GirlsLe così dette ”final girls” sono quelle ragazze che, nei film slasher e horror, sopravvivono – magari dopo una truculenta escalation di morte – al killer psicopatico di turno. Spesso e volentieri queste sopravvissute sono pure le più ingenue, dolci e gentili del malcapitato gruppo di teen-ager, di solito assetato di sesso, con destinazione (finale e definitiva) un festino in una sperduta casa nel bosco dove l’alcool (e il sangue) scorre a fiumi. Le final girls, poi, sfoderano alla fine del film una comunque dose di rabbiosa forza, che le fa uccidere (sequel o scena post credits permettendo) l’assetato e folle cattivo, che è divenuto un pazzoide dopo aver subito un’ingiustizia da bambino. Regole non scritta ma necessarie, come quell’altra di far far vivere anche, un paio di scene prima del gran finale, un’altra ragazza, ovvero quella più sfacciata e sexy, che intanto ha acquisito una certa morale che le fa chiedere scusa, ai pochi superstiti rimasti e pure feriti, di quanto sia stata bitch dietro le loro spalle.

The Final GirlsTutti questi elementi, che hanno fatto la fortuna di innumerevoli saghe horror, sono uniti, con una forte dose di humour, nell’indipendente lungometraggio intitolato proprio The Final Girls. Ma attenzione, il film diretto da Todd Strauss-Schulson non è una presa in giro agli slasher, piuttosto risulta essere un sentito (e riuscitissimo) omaggio al genere. A sottolineare il tributo ai vari Wes Craven, George Romero e Sean S. Cunnigham, la trama stessa: Max, una liceale timida e riservata, va al cinema insieme ai suoi amici per vedere ”Camp Bloodbath”, un horror dove, tra le protagoniste, recita sua madre, scomparsa due anni prima a causa di un incidente d’auto. Però durante il film scoppia un incendio in sala, e il gruppo di ragazzi si infila dietro lo schermo bianco per uscire dalle porte di emergenza. Incredibile ma vero, Max con i suoi amici, si ritrovano catapultati nel film stesso, dovendo così affrontare il terribile machete di Billy Murphy. Tra l’altro, con una notevole sfumatura empatica, la ragazza ritrova nella pellicola pure sua madre, o meglio il personaggio che interpretava, per l’appunto, in ”’Camp Bloodbath”. Storia complessa ma ben scritta, strapiena di citazioni, colma di risate e di ottime trovate visive, registiche, sceniche. Senza scordare la colonna sonora, che va da Kim Carnes ai Wang Chung, fino a Toni Basil e The Chordettes. The Final Girls, poi, è impreziosito da un ottimo cast: Taissa Farmiga (che ben conosce gli horror, avendo recitato in American Horror Story), Malin Akerman, il simpatico Adam DeVine e il canadese Thomas Middleditch, protagonista della serie cult Silicon Valley e qui perno comico di un film che intrattiene, diverte e si gusta dall’inizio alla fine, magari con un bel pacco di pop-corn a fianco. Per tutti i fan di Scream, e non solo.

Damiano Panattoni

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