Box office: la sorpresa è “Noi siamo tutto”

Cars 3 dimezza spettatori e incassi rispetto al week end d’esordio, ma mantiene saldamente il comando del box office anche questa settimana. Fra giovedì 21 e domenica 24 settembre, il terzo capitolo della fortunata animazione ha incassato 1,7 milioni di euro e, dopo undici giorni di programmazione, è già arrivato ad oltre 5,8 milioni.

Alle spalle di Cars 3 seguono quattro novità e la sorpresa è la performance di Noi siamo tutto, giovanilistica e romantica commedia sentimental/lacrimogena che, nonostante le stroncature della critica, lanciato in 309 schermi, ha rastrellato 1,3 milioni di euro, facendo segnare la migliore media copia del week end. Noi siamo tutto potrebbe ripetere l’exploit di un film molto simile, Io prima di te, che uscito esattamente un anno fa, contro ogni previsione, arrivò ad incassare oltre 7 milioni di euro. Al terzo posto del box office settimanale si è piazzato il fantascientifico Valerian e la città dei mille pianeti con 998 mila euro, risultato, tuttavia, inferiore alle attese per un film uscito in 476 schermi. E’ andato meglio nella media copie L’inganno, che ne totalizzati 883 mila per 362 schermi, e che, a sua volta, ha preceduto Kingsman: il cerchio d’oro 791 mila euro con 368 copie. Retrocede dal terzo al sesto posto Barry Seal-Una storia americana, 629 mila euro da giovedì a domenica e 1,9 milioni alla seconda settimana di programmazione. E nei primi posti non mollano Cattivissimo me 3 che ha superato i 17 milioni di euro e Dunkirk, sempre al secondo posto nella classifica stagionale, con oltre 8 milioni. Il primo film italiano in classifica è ancora Il colore nascosto delle cose, questa settimana al decimo posto e un totale di 1,2 milioni. Per il resto la produzione italiana continua ad essere in grave difficoltà le novità Tiro libero, 83 mila euro e L’equilibrio 52 mila, usciti in un numero modesto di schermi, ottengono una media copia deludente, mentre il pur bellissimo Gatta Cenerentola, alla seconda settimana di programmazione, è sceso da 90 a 47 schermi, dimezzando inevitabilmente presenze e incassi.

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