Can Yaman, il nuovo Sandokan viene dalla Turchia

Can Yaman è già un personaggio di culto tra il pubblico femminile. Conosce l’italiano e nel nostro Paese ha girato uno spot con Ferzan Özpetek

Cannes 2019. Un ragazzone bruno, alto più di un metro e ottanta, è circondato da una piccola folla di fan e giornalisti al MIPTV, il principale mercato internazionale per lo sviluppo e la distribuzione di contenuti televisivi. Indossa una canottiera di rete che fa intravedere i pettorali, un giubbotto di pelle e ha i capelli raccolti in un codino. All’improvviso vede una coppia di buyer italiani e corre loro incontro: «Sono venuto a presentarmi – dice in un italiano perfetto –. Volevo ringraziarvi. Non mi aspettavo questo successo in Italia. Per me è meraviglioso».

Quel ragazzone era l’attore turco Can Yaman, star delle soap opera turche, nuovo sex symbol internazionale e futuro Sandokan nella serie tv prodotta da Lux Vide sulle avventure della Tigre della Malesia, in uscita nel 2021. I due buyer erano quelli che avevano scommesso su Bitter Sweet – Ingredienti d’amore, acquistando la serie tv turca per l’Italia.

Ottanta episodi andati in onda nella fascia pomeridiana di Canale 5 che raccontano una storia, per nulla straordinaria, fatta di amori, incomprensioni e intrighi. Quello che è stato
straordinario è invece il successo di Can Yaman. Prestanza fisica, capelli lunghi e sorriso lo hanno aiutato. In breve tempo le fan sono diventate migliaia, alcune disposte addirittura a guardare Bitter Sweet su internet nella versione originale turca senza sottotitoli pur di seguire la storia del ricco uomo d’affari Ferit Aslan. La popolarità è esplosa con la serie
Daydreamer – Le ali del sogno e oggi Can Yaman è una star internazionale, ma con un amore particolare per il nostro Paese.

Can Yaman e l’Italia

È nato nel 1989 a Istanbul dove ha frequentato un liceo italiano, ha studiato la nostra cultura e le nostre tradizioni. Parla cinque lingue ed è laureato in Giurisprudenza, ma ha lasciato la carriera da procuratore per fare l’attore. Uomo dell’anno 2019 per il magazine
GQ, ama la fotografia, lavora come modello, ha quasi 8 milioni di follower su Instagram ed è in grado di “provocare assembramenti”.
A inizio gennaio è stato multato per essersi fermato a fare selfie e autografi con la folla di ammiratori che si era appostata davanti al suo hotel a Roma.
L’attore era nella Capitale per girare uno spot pubblicitario insieme a Claudia Gerini per una marca di pasta. A dirigerlo il regista Ferzan Özpetek che, proprio come Yaman, ha origini turche.

Un nuovo Sandokan

La prossima sfida per Yaman sarà vestire i panni di Sandokan, l’eroe tratto dai romanzi di Emilio Salgari, che nel 1976 fu interpretato da Kabir Bedi nella celebre miniserie televisiva diretta da Sergio Sollima.  Il nuovo sceneggiato, in 8 episodi, andrà in onda nel 2021 sarà prodotto da Lux Vide e avrà tra i protagonisti anche Luca Argentero nei panni di Yanez, il fedele braccio destro di Sandokan. A scrivere la sceneggiatura ci saranno Alessandro Sermoneta (fra gli autori della produzione Sky Diavoli) e Davide Lantieri (L’ospite, Odio l’estate). La serie verrà girata, per gli interni, negli studi della casa di produzione Lux Vide a Formello e poi soprattutto ai Caraibi.
«È la prima volta che lavoro con una produzione italiana, ma conosco bene l’Italia – ha dichiarato il futuro Sandokan – e non vedo l’ora di arrivare sul set e familiarizzare con tutta la troupe». Salgari nei suoi libri ha descritto la Tigre della Malesia come «un uomo di
statura alta, slanciata, dalla muscolatura potente, dai lineamenti energici, maschi,
fieri e d’una bellezza strana. Lunghi capelli gli cadono sugli omeri: una barba nerissima gli incornicia il volto leggermente abbronzato». Sulla descrizione ci siamo, per vedere se l’interpretazione di Can Yaman saprà non far rimpiangere quella di Kabir Bedi dovremmo aspettare ancora qualche mese.