David 2021: Volevo nascondermi in testa alle candidature, seguono Hammamet e Favolacce

Annunciati i candidati ai David di Donatello 2021, l’11 maggio in diretta su Rai1. Tra i più candidati anche Miss Marx e L’incredibile storia dell’Isola delle Rose

È Volevo nascondermi, il biopic di Giorgio Diritti con Elio Germano nei panni del pittore Ligabue, ad aggiudicarsi il maggior numero di candidature (15), alla 66esima edizione dei Premi David di Donatello, la cui cerimonia si terrà l’11 maggio, trasmessa in diretta in prima serata su Rai1, per la conduzione di Carlo Conti. Seguono per numero di nomination (14) Hammamet di Gianni Amelio, con Pierfrancesco Favino nei panni di Bettino Craxi, e il secondo lungometraggio di Fratelli D’Innocenzo Favolacce, con 13 candidature. Tutti e tre i titoli citati sono presenti nella cinquina per il Miglior Film, insieme a Miss Marx di Susanna Nicchiarelli (11 candidature) e Le sorelle Macaluso di Emma Dante (4 candidature). Stessi sono i film in corsa per la Miglior Regia.

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«È indubbiamente l’anno della regia femminile», ha commentato al riguardo Piera Detassis, Presidente e Direttore Artistico dell’Accademia del Cinema Italiano Premi David di Donatello, rimarcando la presenza di due donne in corsa per il miglior lungometraggio e la miglior regia. Un fatto già verificatosi solamente nel 2019, tanto più significativo se consideriamo che, in 66 edizioni, il David della Regia non è ancora mai andato a una donna. Detassis, annunciando le principali candidature, ha anche sottolineato come esse rispecchino l’«epoca ibrida» che stiamo vivendo, tra «il rifugio, la memoria e il desiderio di nuovo», dove artisti affermati e biografie di figure del passato convivono accanto a sperimentazioni dei talenti emersi negli ultimi anni.

 

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Tra i film in gara si segnala anche L’incredibile storia dell’Isola delle Rose di Sidney Sibilia, con ben 11 candidature tra cui Miglior Produttore (Matteo Rovere), Miglior Attrice e Miglior Attore Non Protagonista (rispettivamente Matilda De Angelis e Fabrizio Bentivoglio). In queste ultime due categorie abbiamo anche Benedetta Porcaroli per 18 regali, Claudia Gerini e Giuseppe Cederna per Hammamet, Alba Rorhwacher per Magari, Silvio Orlando per Lacci e tre nomi dal cast di Favolacce, Barbara Chichiarelli, Gabriel Montesi e Lino Musella.

Candidati come Miglior Attrice e Attore Protagonista abbiamo, tra gli altri, la coppia Paola Cortellesi e Valerio Mastandrea per Figli (nominata anche la sceneggiatura del compianto Mattia Torre), Pierfrancesco Favino per Hammamet, Elio Germano per Volevo nascondermi, Micaela Ramazzotti per Gli anni più belli, Vittoria Puccini per 18 regali, Kim Rossi Stuart per Cosa sarà (candidato anche per la sceneggiatura, scritta da Rossi Stuart col regista Francesco Bruni) e ancora Alba Rohrwacher per Lacci (tra le candidature del film di Daniele Luchetti anche quella per la Miglior Sceneggiatura Non Originale. Non potevano mancare poi due nomi che hanno fatto la storia del nostro cinema: Renato Pozzetto, per il ruolo nel film di Pupi Avati Lei mi parla ancora (nominata anche la sceneggiatura del regista e di Tommaso Avati), e Sophia Loren per La vita davanti a sé.

Di quest’ultimo, naturalmente, è candidata anche la canzone Golden Globe e in lizza per gli Oscar Io sì (di Laura Pausini), accanto a Gli anni più belli di Claudio Baglioni, Miles Away di Ginevra (dal film Non odiare), Invisibile (cantata da La Tarma per il film Volevo nascondermi) e a Immigrato, di Luca Medici aka Checco Zalone, regista e protagonista di Tolo Tolo. Quest’ultimo corre anche nella cinquina per il Miglior Regista Esordiente, dove abbiamo inoltre Pietro Castellitto con I predatori (candidata anche la sceneggiatura premiata a Venezia), Ginevra Elkann con Magari, Mauro Mancini con Non odiare e Alice Filippi con Sul più bello.

Altri film protagonisti della (difficile) stagione del cinema italiano appena trascorsa li vediamo candidati tra i documentari: Notturno di Gianfranco Rosi, ma anche Io sono Francesco Totti di Alex Infascelli, Puntasacra di Francesca Mazzoleni, The Rossellinis di Alessandro Rossellini e Faith di Valentina Pedicini, altra grave perdita recente e prematura del nostro cinema. Si contenderanno invece il David Giovani (assegnato da una giuria nazionale di studenti degli ultimi due anni di corso delle scuole secondarie di II grado) 18 regali, Favolacce, Gli anni più belli, L’incredibile storia dell’Isola delle Rose e Tolo Tolo. Nella cinquina per il Miglior Film Straniero Sorry, We Missed You di Ken Loach, I miserabili di Ladj Ly, Jojo Rabbit di Taika Waititi, Richard Jewell di Clint Eastwood e 1917 di Sam Mendes. Annunciato inoltre da Piera Detassis anche il vincitore del David al Miglior Cortometraggio, Anne (di Domenico Croce e Stefano Malchiodi), che «unisce immagini d’epoca mescolandole con una innovativa forma di animazione».

Durante la presentazione dei candidati si è poi anticipato qualcosa sul tipo di serata che potremmo attenderci l’11 maggio. L’auspicio è di poter avere, a differenza dell’anno passato, una quota più ampia possibile di ospiti in presenza, come detto dal Direttore di Rai1 Stefano Coletta e dal Vice Direttore Claudio Fasulo. A seconda di quanto larghe saranno le maglie delle restrizioni, ha spiegato Carlo Conti, sono stati predisposti «il piano a, il piano b, il piano c, e speriamo di fermarci a questi tre». Non mancheranno naturalmente omaggi a grandi del cinema e dello spettacolo italiano, tra cui Gigi Proietti, per il quale, ha affermato Conti, «ci vorrà un ricordo speciale». E, a proposito di omaggi, un pensiero speciale dei presenti è stato rivolto, a tre anni dalla scomparsa, al «gigantesco Fabrizio Frizzi», come lo ha definito Conti. Quest’ultimo, interrogato al riguardo, ha anche svelato il suo film italiano del cuore: Amici miei di Mario Monicelli.